Il Tirreno

Un nuovo muro di sponda contro il rischio esondazione

Il fosso del Bovalico a Marina di Campo
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Il fosso del Bovalico a Marina di Campo

A quasi nove anni dall’alluvione del 7 novembre un intervento da 167mila euro. per mettere in sicurezza il tratto finale del fosso del Bovalico a Marina di Campo

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CAMPO NELL'ELBA. Ci sono voluti quasi otto anni. Ma finalmente, dopo varie vicissitudini, l’intervento di messa in sicurezza del fosso del Bovalico, uno dei corsi d’acqua che esondò nella terribile mattinata dell’alluvione del 7 novembre 2011, è in dirittura di arrivo. Il Comune di Campo nell’Elba, infatti, ha affidato tramite il sistema telematico della Regione Toscana Start i lavori per la realizzazione dell’ultimo tratto del muro di sponda del fosso (nella parte più vicina al mare) e per la risagomatura dell’alveo del corso d’acqua.

Ad aggiudicarsi il secondo lotto dell’intervento, che fa seguito ai lavori di messa in sicurezza del ponte in via Nomellini (in fase di completamento) è l’azienda Co.Fe.Vi srl di Colli a Volturno per una cifra pari a 157.851 euro, oltre agli oneri di sicurezza pari a 10.178 euro. Un ribasso importante che, infatti, è stato esaminato con dei tempi più lunghi del previsto, dal momento che sono servite delle puntuali giustificazioni tecniche a sostegno dell’offerta. Fatto sta che, dopo quasi nove anni dall’alluvione, uno dei fossi più a rischio del territorio comunale viene messo in sicurezza, con la realizzazione di un nuovo muro di sponda, la risagomatura dell’alveo e la realizzazione di una rampa che permetterà l’accesso a chi si occuperà della manutenzione del corso d’acqua. Il Bovalico, nel suo tratto finale, è a rischio soprattutto quando soffia forte il vento di Scirocco che spinge il mare fin dentro alla foce del corso d’acqua, comportando - puntualmente, una sorta di “effetto tappo”.

L’argine ricostruito del fosso dovrebbe mettere in sicurezza gli immobili che si trovano a breve distanza dal Bovalico. «L’intervento – fa presente il sindaco Davide Montauti – segue un primo lotto di lavori che ha interessato il ponte sul lungomare Nomellini. Si tratta di un progetto che ha una storia lunga e che abbiamo ereditato dalla Provincia e che dopo la nostra elezione abbiamo recuperato. Ci sono stati problemi di varia natura e ritardi, ma finalmente siamo riusciti ad arrivare all’aggiudicazione. È un’opera importante per mettere in sicurezza il fosso».

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