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«La procedura è corretta, non ci sono stati favoritismi»

«La procedura è corretta, non ci sono stati favoritismi»

Il commissario liquidatore di Asiu Barbara Del Seppia minaccia querele e respinge le accuse di Navarra sull’aggiudicazione delle quote

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PIOMBINO. Il commissario liquidatore di Asiu, Barbara Del Seppia, non ci sta. Replica alle accuse della Navarra che ha preannunciato una battaglia legale ritendosi svantaggiata a favore di Unirecuperi nella trattativa sull’acquisizione delle quote.

L’avvocato Del Seppia fornisce la sua cronologia dei fatti e osserva che nell’assemblea del 20 dicembre 2018, il Comune, data la mozione approvata dal consiglio comunale che impegnava il sindaco a sospendere la procedura di aggiudicazione, le chiedeva di rinviare di 60 giorni l’aggiudicazione definitiva a Navarra.

Ricorda anche che la proposta di Giuliani era stata votata all’unanimità da tutti i soci che le avevano chiesto di indire una nuova assemblea per deliberare l’aggiudicazione definitiva entro il 31 gennaio. Circostanza comunicata a Navarra con posta certificata del 27 dicembre. Sulla scorta del mandato ricevuto, il liquidatore ha convocato la nuova assemblea per il 31 gennaio durante la quale è stata deliberata l’assegnazione del secondo lotto del 30% in favore di Navarra.

«Assegnazione di cui sono stati informati sia l’aggiudicatario che gli altri soci di Rimateria e cioè Lucchini in amministrazione straordinaria e Unirecuperi Srl. Da lì l’inizio della fase finalizzata alla sottoscrizione del contratto», prosegue Del Seppia. Che aggiunge: «La bozza del contratto, infatti, era stata scambiata tra le parti in attesa di arrivare alla condivisione del testo definito per poi procedere al rogito. Diversamente da quanto affermato da Navarra, il 6 febbraio ho inviato al suo legale una pec preceduta anche da una telefonata all’altro legale che segue la società, in cui si spiegava che il contratto aveva ancora bisogno di alcune verifiche e che pertanto non sarebbe stato possibile effettuare il rogito il giorno successivo».

A conferma della sua buona fede, il liquidatore evidenzia che lo stesso giorno la Navarra, per il tramite dell’altro suo legale, aveva richiesto un incontro, fissato per le 14, proprio per completare il contratto negli ultimi dettagli.

Sarebbe stata proprio la necessità di perfezionare il contratto a rendere impossibile l’incontro nello stesso giorno dal notaio per firmare il rogito.

Del Seppia evidenzia anche che la Navarra, solo davanti al notaio ha depositato copia delle fideiussioni a garanzia del pagamento del prezzo «il cui testo mai era stato inviato al liquidatore per essere esaminato, come è invece in uso fare tra le parti contrattuali così da consentire di presentarsi al rogito con i documenti già verificati».

Si contestano, quindi, la «ricostruzione strumentale fornita da Navarra e le accuse rivolte a questo liquidatore che si riserva di assumere tutte le opportune iniziative a propria tutela».

Insomma, Asiu avrebbe «assolutamente operato nel rispetto delle delibere dei consigli comunali e attenendosi alle deliberazioni delle assemblee dei soci». —



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