Anziane sole truffate e derubate, indagini a tappeto della polizia
Piombino, il raggiro con un “vecchio” trucco della conoscenza con un figlio della vittima. La telefonata e l’intervento di un complice che si appropria di soldi e gioielli
PIOMBINO. La polizia mette in guardia: sono ricominciate le truffe ai danni delle persone anziane. Almeno quattro i colpi messi a segno nell’ultimo mese, spiegano dal commissariato di Piombino, con il profilo della vittima che è sempre lo stesso: anziana, sola in casa e con figli che vivono altrove.
Il trucco è quello già usato dai truffatori in altre città: usano la scusa della conoscenza figlio per entrare in contatto con la propria vittima. Chiamano al telefono fisso la persona in questione, inventano una storia, fanno in modo che la vittima resti incollata all’apparecchio, e che in quei minuti non chiami né lo stesso figlio né nessun altro al cellulare, spediscono il complice a casa dell’anziano o anziana e portano via tutto quello che possono.
Quale storia inventano? Che il figlio ha causato un incidente stradale e deve pagare in contanti per evitare l’aumento del premio assicurativo; oppure che il figlio è stato arrestato e va pagata una cauzione per liberarlo (cauzione che peraltro in Italia non esiste), che il figlio ha contratto un debito da pagare subito eccetera.
Nei quattro casi denunciati sono spariti soldi e gioielli. Le indagini sono in corso, più che altro sul fronte del riconoscimento facciale del falso creditore o maresciallo. Si cerca di pervenire a un identikit, nella speranza che si tratti di pregiudicati fotosegnalati. Ma, a margine delle indagini, la polizia lancia un appello a tutti, soprattutto a chi ha genitori anziani, a stare attenti.
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