Punti blu sulle spiagge, annullata la gara
Secondo il Tar della Toscana il Comune di Piombino nell’assegnazione non ha rispettato i criteri di concorrenzialità
Mare in tempesta. I cinque Punti blu sulle spiagge piombinesi si trasformano in una promessa mancata per mano dei giudici del Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar). “Annullamento degli atti della procedura a partire dall’avviso pubblico per l’assegnazione dei Punti blu in data 29 gennaio 2018, che dovrà essere rieditato”, si legge nella sentenza numero 215 dell’11 febbraio, che accoglie il ricorso di Marco Zucconi contro l’assegnazione delle due concessioni previste a Baratti.
Si parte dal golfo, ma il tenore del pronunciamento travolge l’intera operazione. Il giudice amministrativo non ha dubbi: il Comune non ha rispettato i principi della concorrenzialità. Dalle stanze del Comune di Piombino nessun commento. Ma riavvolgendo il calendario fino a quel 29 gennaio dello scorso anno è chiaro che qualcosa non ha funzionato. Il 30 giugno 2018 dalle stanze del Palazzo comunale si annunciava che a breve si sarebbe conclusa l’assegnazione delle aree sulla Costa Est. Lo si faceva con una nota ufficiale, in occasione dell’assegnazione delle concessioni sulla spiaggia di Baratti.
Come spiegare che ad oggi per quelle previste sulla Costa est non sia ancora stata resa pubblica la graduatoria? L’inciampo della procedura scelta per selezionare i gestori finisce per travolgere le legittime aspettative di chi a creduto di poter avviare un’attività d’impresa stagionale. I Punti blu sono chioschi con possibilità di noleggio ombrelloni e sdraio, attrezzature sportive e infopoint.
Questa la mappa che avrebbe dovuto prendere corpo sul litorale già per l’estate 2018. Due Punti blu sulla costa Est, nello specifico, uno a Perelli, nella parte terminale della spiaggia che sorge a ovest del fosso Acquaviva, e uno a Mortelliccio, nell’area riservata all’addestramento dei cani. Altri due a Baratti, uno in zona Centro velico e l’altro nella parte più centrale. L’ultimo sulla costa urbana, all’interno della spiaggia “Sotto Bernardini” di viale del Popolo. Ma per questo nessuno ha fatto domanda.
Il caso di scuola che ha portato all’annullamento dell’avviso pubblico del Comune di Piombino lo si deve a Marco Zucconi che assistito dall’avvocato Paolo Barabino ha contestato l’assegnazione, in particolare, del Punto blu previsto in zona Centro velico a Baratti. Arrivato secondo in graduatoria, a soli due punti dal vincitore, ha voluto vederci chiaro. E così si apre il fronte. Anche al netto dell’eventuale ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune di Piombino. La procedura che il Tar della Toscana ritiene viziata è quella dell’avviso pubblico e riguarda tutte e cinque le concessioni. Ed è un problema. Anche volendo rischiano di non esserci i tempi tecnici per procedere con un nuovo bando pubblico in vista della possibilità di mettere i gestori in condizione di lavorare per l’estate di quest’anno. —
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