Il Tirreno

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Torretta, il caso in Regione all’esame del governatore

Paolo Federighi

A rivolgersi a Rossi  è stato il Comitato Robin San che ha segnalato la vicenda e chiesto un intervento dopo la sanatoria dell’abuso

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SAN VINCENZO. La vicenda del cosiddetto “ecomostro de I Lecci”, la palazzina o torretta situata nel bosco di pertinenza del Park Hotel I Lecci di via della Principessa a San Vincenzo è ora, e da qualche tempo, sotto l’esame del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi. Su segnalazione del comitato Robin San, che per primo denunciò la costruzione irregolare della palazzina tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011.

Rossi ha infatti richiesto chiarimenti in merito al Comune di San Vincenzo ed ha acquisito la documentazione necessaria per effettuare tramite i propri uffici le verifiche del caso. “L’attività istruttoria – ha scritto il governatore Rossi in risposta alla lettera inviatagli dal comitato Robin San –, particolarmente complessa, è attualmente in corso e prevede, a breve, un incontro con i funzionari dell’ufficio tecnico comunale. Contiamo pertanto di poterle fornire un aggiornamento entro il termine del prossimo mese di marzo”.

Ecco quindi tornata in auge, dopo la demolizione dello stabilimento balneare Bayahibe di via del Tirreno, la storia dell’altro ecomostro sanvincenzino. Storia che ha tenuto banco nelle cronache locali, nella politica sanvincenzina (e non solo) e nell’opinione pubblica per alcuni anni, a partire dal mese di aprile del 2011, momento in cui la Forestale accertò l’abuso edilizio e ne consegnò il verbale alla proprietà.

Il progetto prevedeva il recupero di 46 metri quadrati della palazzina, poi trasformatisi in 150 metri quadrati di costruzione. In mezzo a tutto questo, il 5 settembre 2011, l’ente locale sanvincenzino emise un’ordinanza di demolizione poi mai effettuata. Tant’è che lo stesso Comune di San Vincenzo ha emesso il 2 agosto 2016 un permesso di sanatoria con sanzione quantificata in 516, 46 euro per l’abuso paesaggistico. Quei poco più di 500 euro per risolvere l’annosa questione hanno fatto insorgere il comitato Robin San, i gruppi ecologisti e le opposizioni consiliari.

Nell’ambito della vicenda è stato condannato per diffamazione verso il geometra comunale Fausto Salti l’altro tecnico comunale Daniele Bettini, sono stati sequestrati i fascicoli dagli uffici tecnici del palazzo comunale sanvincenzino, sono stati apposti i sigilli che hanno determinato il sequestro penale della palazzina stessa, con in più un’indagine penale a carico della ditta costruttrice, dell’allora dirigente comunale Andrea Filippi, del tecnico comunale Daniele Bettini e della Ferrero Snc, proprietaria della Torretta. —

Paolo Federighi



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