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Nasce all’ingresso di Monteverdi un parco dedicato alla geotermia

Giorgio Piglia
Nasce all’ingresso di Monteverdi un parco dedicato alla geotermia

Un terreno incolto ospiterà attrezzature di Green Power rappresentando la porta d’ingresso in un territorio unico

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Monteverdi. Se arrivate a Monteverdi da ovest percorrendo la provinciale 329, all’altezza del cartello stradale che indica l’inizio dell’area urbana, sulla destra c’è un terreno recintato e incolto. Fino a cinque anni fa ospitava un capannone “U.S. Army” in ferro, già utilizzato dalla Provincia come deposito di materiali e attrezzi vari; poi, dismesso, e smontata la struttura del magazzino, l’area su cui sorgeva venne rapidamente catturata da erbacce e piante spontanee, non il miglior biglietto di presentazione per l’ospite che si appresti a visitare il paese. E molti a Monteverdi in questi anni si sono interrogati circa l’uso di quel terreno abbandonato e in attesa che la Provincia mantenesse la promessa di cederlo al Comune.

Ora siamo arrivati al punto di svolta. Pochi giorni fa la vecchia recinzione metallica è stata rimossa e al suo posto è stata collocata la rete di plastica arancione che sta ad indicare la presenza di un cantiere. Anche buona parte della vegetazione spontanea cresciuta all’interno è stata eliminata così che tutto mostra l’avvio prossimo di un lavoro.

Ma quale lavoro? I paesani se lo sono chiesto, non aiutati dalle scarne informazioni fornite dal cartello obbligatorio all’ingresso del cantiere, peraltro presto strappato durante una notte di vento forte. Siamo in grado di svelare il “mistero”: quell’area abbandonata verrà trasformata in un piccolo parco con panchine e verde coltivato, e all’interno una installazione fornita da Enel Gren Power – spezzoni di vapordotto, una turbina, attrezzature varie – offrirà un approccio facile e sintetico alle attività industriali geotermiche visibili se si percorre, oltre l’abitato di Monteverdi, la 329 fino a Larderello, Sasso Pisano, Castelnuovo Val di Cecina.

Il terreno incolto e abbandonato diventerà il “Parco Porta per la geotermia”, un’opera concreta che si ispira al messaggio delle guide turistiche: Monteverdi luogo di ingresso di una vasta area nella quale il “cuore caldo della terra” è da duecento anni una risorsa fondamentale per la gente che la abita (spesa a carico del Comune circa 20mila euro).

Va detto, a scanso di equivoci, che il “Parco Porta per la geotermia” non interferirà in alcun modo con il “Museo della geotermia” di Larderello, nessuna concorrenza, al contrario stimolerà la curiosità del turista interessato a conoscere più a fondo le caratteristiche in un territorio unico. Alcuni tabelloni con foto e mappe illustreranno la dislocazione degli impianti, i percorsi dei vapordotti, le utilizzazioni, insomma tutto ciò che c’è da vedere e visitare proseguendo più avanti. Immersi in uno spazio verde, dove la sosta sarà gradevole. Ma anche smart. –

Giorgio Piglia



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