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In coda a chiedere informazioni per il reddito di cittadinanza
Maristella Pecchioli (Caf Cgil): «I parametri sono numerosi e i tempi stretti». Grazie all’Isee si può cercare di capire se una persona può risultare beneficiaria
PIOMBINO. Dubbi e domande da una parte, attesa di chiarimenti dall’altra. Perché se l’interrogativo dei cittadini è quasi sempre lo stesso - mi spetta? - per i soggetti ai quali la norma assegna un ruolo attivo è tempo di capire come portare a termine i compiti assegnati.
«Molti i piombinesi che ci chiedono informazioni - dice Maristella Pecchioli, responsabile Caf Cgil Piombino - Diciamo loro che il primo passo è calcolare l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee)» ma, d’altra parte, «i parametri sono molti e i tempi stretti». Il decreto contenente, tra le altre cose, le disposizioni riguardanti il reddito di cittadinanza è in vigore da ieri e anche a Piombino è scattata la corsa per capire se e in che misura è possibile beneficiarne.
«In realtà le persone vengono qui già da qualche tempo per informarsi - dicono dal centro per l’impiego - e ci chiedono che devono fare per ottenerlo». In Provincia di Livorno, sulla base di un’indagine condotta dal Sole 24 ore, sarebbero circa 14. 800 le famiglie potenzialmente interessate dalla misura, pari al 9, 5% della popolazione. «Per adesso non disponiamo di dati solo per Piombino - fanno sapere dall’Inps - Sulle procedure da seguire e sull’organizzazione dei servizi, del resto, siamo ancora all’inizio del percorso».
Secondo il decreto appena entrato in vigore, il reddito di cittadinanza «è richiesto dopo il quinto giorno di ciascun mese» e dovrebbe essere erogato a partire da aprile. Entro i primi di marzo, quindi, gli enti interessati dalla norma dovranno organizzarsi per riuscire a portare a termine i loro compiti. Il modulo di domanda per richiedere il reddito di cittadinanza deve essere predisposto entro febbraio «con provvedimento dell’Inps».
La sede Inps di Piombino, in questo frangente, sta attendendo indicazioni su come procedere. La domanda potrà poi essere presentata per via telematica con l’appoggio dei Caf o delle Poste. Queste ultime si occuperanno pure di erogare la carta su cui sarà caricato il reddito. «Siamo pronti - dice Riccardo Perosa, responsabile territoriale del Caf Cgil di Livorno e Pisa - ma dobbiamo aspettare l’uscita del modello di domanda». «Intanto diciamo a chi si rivolge a noi di provvedere all’Isee - aggiunge Pecchioli - così cerchiamo di capire se una persona può risultare beneficiaria o meno».
Una volta che qualcuno è stato riconosciuto idoneo, in base a determinati requisiti tra cui un Isee non superiore a 9360 euro, entro 30 giorni questo sarà chiamato al centro per l’impiego per stipulare il cosiddetto patto per il lavoro, che implica una serie di obblighi. «Molti vengono per chiedere come funziona e credo che il nostro carico di lavoro aumenterà - dicono dal centro per l’impiego di Piombino - Per adesso abbiamo poche informazioni». Il personale di molti uffici postali del territorio, d’altra parte, sostiene di essere in attesa di informazioni. Da Poste italiane fanno sapere che «gli uffici si stanno attrezzando per essere pronti entro il 6 marzo».
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