Il tribunale respinge il ricorso Via libera alla vendita a privati
Adesso dopo Unirecuperi, un altro 30% sarà assegnato al gruppo Navarra Giuliani soddisfatto del lavoro della commissione: «Ora però dialoghiamo»
È stato respinto dal tribunale di Livorno il ricorso del Comitato salute pubblica Val di Cornia contro l’ingresso dei privati in Rimateria. Il ricorso riguardava solo uno dei due quesiti oggetto anche di richiesta di referendum (l’altro è sull’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano per il quale comunque quando sarà ufficiale è già pronto un altro ricorso), ma il no del giudice spalanca adesso le porte all’ingresso del gruppo Navarra (30%), dopo quello iniziale con uguale quota di Unirecuperi. Un verdetto non commentato, almeno fino alla tarda serata di ieri, dal Comitato salute pubblica, mentre il Comune ha evidenziato come fossero validi gli argomenti della commissione comunale sul referendum che non aveva ammesso la consultazione sull’ingresso dei privati, come sull’ampliamento della discarica. Sicuramente una sentenza che è destinata ad esacerbare ulteriormente il clima intorno a un argomento, quello della discarica e dei miasmi che in certe giornate arrivano fino al centro della città, molto sentito dalla popolazione. Il passaggio successivo alla sentenza sarà - secondo logica - la vendita a Navarra del 30% delle quote di Rimateria, che già erano state “assegnate” al gruppo industriale. «La scelta di alienare a terzi la indicata quota di Asiu non pare più reversibile ad opera del solo Comune di Piombino, e deve convenirsi - commenta il sindaco Giuliani - sul giudizio, dato dalla commissione, sul fatto che la materia non sia ormai più nella esclusiva disponibilità del Comune di Piombino». Un commento che si spiega col pronunciamento del giudice, e cioè che il procedimento di vendita delle azioni di Rimateria non può, di fatto essere arrestato, essendo la delibera del 2016, e per revocarla l’assemblea straordinaria dei soci Asiu avrebbe bisogno del voto favorevole dei 2/3 del capitale, e il Comune di Piombino non dispone di questa quota nel capitale sociale di Asiu essendo titolare del 61,8% delle azioni.
«Siamo soddisfatti dell’operato della commissione rispetto alla quale abbiamo sempre nutrito la massima fiducia - ha commentato ancora Massimo Giuliani -. Il giudice è entrato nel merito dando pieno riconoscimento al lavoro fatto dalla commissione. Detto questo, i problemi sul tappeto rimangono e il lavoro da fare è molto - ha proseguito il sindaco - considerando tutte le criticità da affrontare. L’obiettivo comune che dobbiamo avere è quello di risolvere le questioni ambientali, che per noi sono una priorità, insieme ai cittadini e su questo lavoreremo con convinzione cercando un terreno di dialogo e di collaborazione per l’interesse del territorio».
Insomma, una mano tesa al Comitato e ai tanti che contestano la politica dei rifiuti del Comune. Una mano tesa che già in passato però non ha trovato alcun riscontro positivo. —
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