Inspiegabile il taglio degli oleandri sul lungomare
Quali saranno mai i princìpi di gestione del verde che sottendono agli interventi dei responsabili dei lavori pubblici di Piombino? Oltre agli alberi mutilati in città con interventi di capitozzatura, pratica immonda, che produce storpi vegetali destinati a morte certa nell’arco di poco tempo, favorendo la proliferazione di batteri, insetti parassiti, funghi che si propagano sfruttando le superfici di taglio, registriamo il taglio radicale della lunga siepe di oleandro parallela al lungomare Marconi. Quasi per vezzo, sono stati lasciati in piedi 3-4 steli evanescenti. Quella siepe assolveva svariate funzioni. Oltre a quella estetica, stante le fioriture abbondanti e colorate che regala la specie durante la primavera-estate, quella parete verde separava fisicamente la strada trafficata dalla fantastica passeggiata con vista sul canale di Piombino offrendo un tratto pedonale in quasi totale relax. È noto come l’oleandro abbia una notevole capacità di ricaccio, ma queste modalità di gestione del verde rasentano quasi l’idiozia.
Paolo Maria Politi
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