Il Tirreno

Manca personale, chiuso l’ambulatorio senologico

di Valeria Parrini
L'ingresso di Villamarina (foto Paolo Barlettani)
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L'ingresso di Villamarina (foto Paolo Barlettani)

Il chirurgo incaricato è stato richiamato sul reparto, privo di due professionisti. Intanto i 7 ospedali dell’area Nord Ovest presteranno ginecologi a Villamarina

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PIOMBINO. Stop all’attività dell’ambulatorio senologico di Villamarina. Non ci sono date, neanche indicative, di una eventuale riapertura del servizio, ospitato all’interno del Cord. Un punto di riferimento importante per le donne che devono affrontare patologie diverse che ha cessato di funzionare. Un accordo appena raggiunto, invece, proteggerà il consultorio dalla stessa situazione grazie all’arrivo di ginecologi da altri 7 ospedali.
Ma andiamo per ordine.

La chiusura del servizio senologico sarà oggetto di un incontro prossimo su questa e altre situazioni critiche della sanità piombinese. Il confronto é stato chiesto alla direzione Asl e della Società della salute Valli degli Etruschi dalla giunta. Che ieri, con il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore alle politiche socio-sanitarie Margherita Di Giorgi, ha visitato alcuni reparti per approfondire le problematiche.

La chiusura di un servizio decisamente importante risulta collegata alla mancanza di chirurghi. Il problema avrebbe indotto il primario a “richiamare” sul reparto la senologa che si occupava dell’ambulatorio e coprire meglio, in questo modo, le necessità di un organico insufficiente. A fronte dei concorsi già banditi non si trovano due professionisti disponibili a venire. Un po’ come accadeva - e accade - con l’Elba.

L’assessore Di Giorgi, che ha ricevuto una richiesta di informazioni sulla sospensione del servizio dall’associazione Sempre Donna, parla di una chiusura temporanea. E assicura che l’ambulatorio riprenderà l’attività un giorno a settimana. Come accadeva prima della chiusura. Di tempi, però, non ne fa.
L’ambulatorio senologico risulta chiuso anche a Cecina. Al pensionamento della senologa incaricata fino a qualche tempo fa non ha corrisposto un nuovo ingresso.

Due vuoti, con quello di Villamarina, che l’unità operativa di Livorno potrebbe assorbire. Con evidenti, ulteriori disagi per le donne dei due territori. Mentre i chirurghi disponibili non si trovano, c’è un’altra possibilità. L’obiettivo é la replica dell’accordo appena raggiunto da sindacati e direzione aziendale in base al quale i sette ospedali dell’area Nord Ovest si impegnano a coprire complessivamente ogni mese 165 ore di turnazione nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Un apporto equivalente ad una figura professionale e mezza.

«La formula scatterà dal primo febbraio», spiega Paolo Camelli (Uil sanità), che vede di buon occhio questo coinvolgimento di tutti i presidi di area con una formula che potrebbe essere esportata per analogia nei reparti di ortopedia, dove mancano altri tre professionisti, due a Piombino e uno a Cecina. E, appunto, Chirurgia.

«Intanto l’accordo sull’arrivo dei ginecologi permette al consultorio di Piombino di mantenere la propria attività, seriamente compromessa da una pianta organica così carente», chiude il sindacalista. —

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