Il Tirreno

porto azzurro 

Il Tar dà ragione al Comune, sì all’esproprio per il parcheggio e la passeggiata La Rossa-Mola

Lu.Ce.

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PORTO AZZURRO. Il Comune di Porto Azzurro potrà andare avanti con le procedure espropriative di una porzione di concessione demaniale di proprietà dell’hotel-residence Cala di Mola e realizzare in quel luogo un parcheggio scambiatore e un percorso pedonale e ciclabile (denominato La Rossa-Mola), come previsto dai suoi strumenti urbanistici.

È quanto ha stabilito il Tar della Toscana con una sentenza che chiude, a meno di ricorsi al Consiglio di Stato, un contenzioso che si trascina da anni tra il Comune longonese e la proprietà della struttura ricettiva, riferibile alla C.E.T.A. (Compagnia elbana turismo e alberghi).

La società che detiene la proprietà della struttura aveva presentato ricorso al Tar nel 2012, impugnando la delibera del consiglio comunale con il quale veniva approvato il regolamento urbanistico.

In particolare la proprietà della struttura, situata lungo la strada provinciale (l’albergo soprastrada e due concessioni demaniali sotto la provinciale) ha contestato la decisione dell’amministrazione comunale di dare atto a una procedura espropriativa per realizzare, in una porzione delle due concessioni demaniali, un parcheggio scambiatore e una passeggiata /pista ciclabile che colleghi la zona di Mola, luogo di sbarco dei diportisti, fino al centro del paese di Porto Azzurro e alla spiaggia della Rossa.

Un sogno nel cassetto che il sindaco Maurizio Papi ha svelato al termine della sua precedente esperienza alla guida del Comune di Porto Azzurro. Il progetto relativo alla realizzazione del percorso pedonale sul mare è stato lanciato infatti nel 2012 (nel 2013 fu eletto sindaco Luca Simoni).

L’udienza decisiva, di fronte alla prima sezione del Tar di Firenze, si è tenuta il 9 gennaio scorso. I giudici amministrativi hanno valutato a lungo il ricorso, concentrandosi sia sulle procedure sia nel merito della vicenda. E il responso è stato positivo per il Comune di Portoferraio.

Il Tribunale amministrativo della Toscana, infatti, ha in parte dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla proprietà dell’hotel Cala di Mola e in parte lo ha respinto, sancendo tuttavia la compensazione delle spese di giudizio tra le parti e dichiarando immediatamente eseguibile la sentenza. —

Lu.Ce.

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