Primarie di coalizione Pd Bertocchi si candida e pensa a una lista civica
Sfiderà Ferroni e Ticciati «Se vincerò, formeremo subito una squadra di governo, senza accordi né strategie. Voglio riportare la gente a votare»
CAMPIGLIA. «Mi candido perché credo di poter dare ancora un contributo importante al nostro territorio, dopo dieci anni da amministratore nel centrosinistra. Voglio riportare la gente a votare, e credo che politicamente la forma migliore di partecipazione sia una lista civica in cui tutti possano dare il proprio apporto, di critica o di condivisione. E se vincerò le primarie darò subito la squadra di governo, senza accordi né strategie». Jacopo Bertocchi, vicesindaco e assessore, scende in campo contro Viola Ferroni e Alberta Ticciati per vincere le primarie di coalizione e concorrere a maggio per la carica di sindaco. Una decisione che stava maturando da un po’, in attesa però che venissero definite le regole del percorso per le primarie. Ferroni e Ticciati, rispettivamente segretaria uscente del circolo di Campiglia e segretaria attuale di quello di Venturina, devono raccogliere 13 firme ognuna secondo regolamento. Bertocchi, senza tessera di partito, deve riunirne 120. «Non avendo la stessa posizione delle altre due candidate all’interno del partito, che stimo e rispetto anche in virtù dell’esperienza amministrativa fatta finora insieme – dice – ho atteso di conoscere quali fossero le regole per candidarmi. E lo faccio anche per una mia progressione personale, visti i due mandati nel governo cittadino».
Unico riconfermato nella giunta Soffritti con le elezioni del 2014, Bertocchi si definisce un autonomo: indipendente per quasi tutti questi 10 anni, è stato tesserato al Pd all’epoca del segretario Bersani, poi ancora vicino al Pd quando ci furono nomi nuovi tipo Civati, infine allontanatosi perché in disaccordo sia a livello nazionale sulla conduzione politica sia localmente per le scelte di metodo del partito. « Ho cercato di fare il mio dovere al meglio - dice - andando avanti con le mie idee e cercando i giusti compromessi, in maniera politicamente consona. Non rinnego nulla, sono lo stesso di 10 anni fa ma arricchito di esperienza e punti di vista. Voglio portare a votare chi si sente deluso e ha smesso. Per questo vedo adatta la lista civica, un modello leggero che aiuti e snellisca i processi decisionali: vi può confluire chiunque, cittadini, associazioni, movimenti, partiti, che condividano un’idea di progresso vicina alla mia storia politica. Se vincerò le primarie, formeremo subito una squadra di governo in base alle capacità e aspirazioni dei molti che vogliono contribuire al bene comune».
Entro il 24 gennaio Ferroni, Ticciati e Bertocchi dovranno consegnare le firme per la corsa alle primarie che poi eleggerà un unico candidato il 24 febbraio. «Prematuro quindi – precisa – presentare un programma elettorale, poi è ovvio che una mia idea ce l’ho: un programma snello che nei prossimi 5 anni getti le basi per andare avanti altri 20 anni. Partendo innanzitutto dal valorizzare quanto è stato fatto finora. Penso a quanto fatto sui servizi sociali, le tutele delle fasce più deboli, le scuole e i progetti collegati alla formazione dei ragazzi. Nei prossimi mesi ci sarà la nuova pianificazione urbanistica, dobbiamo pensare a cosa sia necessario, in modo da lanciare il paese verso uno sviluppo sostenibile e all’avanguardia rispetto alla cornice europea. Penso anche alla tutela delle nostre campagne e delle bellezze, valorizzando le aree per la loro storia, conformazione e capacità di ospitare attività produttive, a consumo di suolo zero». —
A.M.
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