Il presidio
Muffa, crepe, ascensore guasto Proteste in via Rossellini
Gli abitanti tornano a denunciare al Tirreno le condizioni delle palazzine «Qui prima o poi crolla tutto ma Casalp e Comune fanno lo scaricabarile»
VENTURINA. Muffa, crepe e un ascensore che spesso si guasta costringendo in casa chi non può camminare. Sono i problemi che da anni vivono i condomini dei civici 1 e 3 di via Rossellini, l’area di case popolari consegnate nel marzo del 2010. Non è la prima volta che si rivolgono al Tirreno per denunciare le condizioni delle palazzine in cui vivono «inascoltati da quasi nove anni. La nostra maggiore preoccupazione è che qui, da un momento all’altro, crolli tutto» dice Salvatore Labriola, portavoce delle 12 famiglie residenti, facendo notare crepe, condensa e muffa che continuano a crescere lungo i muri, le pareti dei piani terreni, i garage e i locali in cui hanno posizionato le lavatrici, sempre al pian terreno. Una situazione in progressivo peggioramento, dovuta alla forte umidità che sale dalle fondamenta. Più volte si sono rivolte a Casalp, l’ente che gestisce gli alloggi popolari, e al Comune per richiedere la necessaria manutenzione e la rassicurazione che non ci sia alcun tipo di rischio. «Viviamo in condizioni non salutari – ribadisce – e poi chi ci assicura che queste crepe non siano il sintomo di un problema strutturale delle palazzine? Casalp e Comune fanno scaricabarile, uno ci rimanda all’altro, fatto sta che in quasi 9 anni siamo sempre alle prese con gli stessi problemi».
L’umidità è talmente tanta che si formano pozzanghere sia nei garage che all’ingresso e nell’atrio dei palazzi. Ma soprattutto, il vano dell’ascensore si allaga e l’ascensore ovviamente smette di funzionare. «Ci sono stati alcuni sopralluoghi di Casalp – precisa il residente – e ci hanno detto che non ci sono infiltrazioni o tubature rotte, quest’acqua si forma perché le palazzine si trovano in un’area paludosa. Con quale criterio, ci chiediamo allora, sono state costruite? Ci sono muri portanti che sembrano sgretolarsi, crepe e scricchiolii che ci fanno paura. La condensa si sta mangiando tutto, la zona lavatrici ha i fili elettrici collegati su pareti piene di muffa. E anche quando si allaga il vano dell’ascensore rischiamo ogni volta di saltare in aria visto che ci sono i fili elettrici della cabina».
Ma spesso l’ascensore ha anche il problema delle porte che non si aprono al primo piano «dove c’è una signora invalida che è costretta quindi a non poter uscire – aggiunge Laura, un’altra residente - anche per settimane. Da giorni sto chiamando l’assistenza, la Thyssenkrupp di Pisa, dicono che stanno sollecitando il tecnico ma qui non si vede nessuno. È sempre così. Una volta sono venuti perché avevo fatto denuncia dai carabinieri».
Le famiglie di via Rossellini non si rassegnano, sperano ancora in un intervento di manutenzione risolutiva, «uno scannafosso o altro».
«“Siamo stati anche dall’assessora Ticciati – aggiunge Labriola - ci ha detto che sarebbe venuta a verificare, è passato oltre un anno e non l’abbiamo vista. Riandrò a chiedere di lei. Ma qui ci hanno abbandonati tutti, Casalp e Comune». —
Annalisa Mastellone
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
