Mentre Parodi dice basta si candida il suo vice Pasquini
«Solo disponibile, saranno i cittadini a dire se sono io la persona adatta» Intanto Assemblea popolare replica al sindaco («Sono stato insultato»)
SUVERETO. La rinuncia alla candidatura per la prossima legislatura da parte del sindaco Giuliano Parodi è ora nero su bianco, mentre pochi istanti dopo è arrivato l’altro annuncio di Assemblea popolare che manifestava «la disponibilità» del suo attuale vicesindaco a proporsi come candidato. «I tempi stretti sono solo apparenti – osserva il presidente della lista civica Ap che detiene la maggioranza in consiglio - in quanto da tempo si sapeva delle intenzioni del sindaco. Martedì sera all’assemblea dei nostri soci c’è stata la conferma ufficiale davanti a tutti e abbiamo ritenuto utile accogliere la disponibilità manifestata da Jessica Pasquini a proporsi come candidato. Ovviamente non è che il discorso candidatura sia già deciso, nulla toglie infatti che nel corso di incontri con gli elettori vengano trovate altre soluzioni che esamineremo senza preclusioni di sorta». La Pasquini nella precedente legislatura era arrivata in consiglio candidandosi con la lista Pd, poi uscendovi per dissensi e presentandosi con la lista di Parodi: «Suvereto ha bisogno di proseguire sulla strada intrapresa – dice Pasquini – rafforzando il dialogo con tutta la società locale e valorizzando la partecipazione di tutti all’amministrazione della cosa pubblica. Consapevoli della nostra ricchezza territoriale, vogliamo promuovere la qualità della vita degli abitanti di questo comune, che deve costituire un punto di riferimento anche per il resto della Val di Cornia. A differenza di chi si candida in prima persona, mi limito a dare la mia disponibilità: dovranno essere i suveretani tramite le assemblee a dire se sono la persona adatta e se candidarmi».
Ma il motivo scatenante, anche se non l’unico, della risoluzione di Parodi è stata la mancata adesione e difesa della sua linea politica sul progetto Terna ai Forni: «Durante l’assemblea organizzata dall’amministrazione sono stato insultato e mancato di rispetto da alcuni cittadini in maniera gratuita e strumentale (paradossale che tra questi ci fossero anche fondatori di Aps) nel silenzio generale del mio gruppo e del direttivo della lista stessa. Lì ho capito che il mio tempo era terminato». A Parodi, in sostanza, era stata rinfacciata dal “comitato No-Terna” la sua tacita adesione alle linee del progetto in cambio di fantomatiche “compensazioni” con investimenti cospicui su Suvereto. Il sindaco in effetti successivamente ha evidenziato gli eventuali vantaggi legandoli però all’accoglienza di molte condizioni e salvaguardie. Il presidente di Ap minimizza: «In quella occasione intervennero la stessa Pasquini e l’altro assessore Caterina Magnani – dice Nicola Giudici – mentre non volemmo accendere gli animi con ulteriori polemiche. Con la proposta di Jessica a candidato sindaco vogliamo dare un altro segnale di distensione per cercare di nuovo l’unità, conoscendone le qualità necessarie a ritrovare l’entusiasmo che cinque anni fa ci permise di vincere la “guerra” col Pd che voleva svendere il comune col referendum e poi conquistarne la guida». —
Michelangelo Pasquinelli
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