Il presidio
Al via l’operazione per il trasferimento dell’archivio Lucchini
Cominciati i lavori nell’edificio ex Volpi in viale Unità d’Italia dove sarà trasferito il materiale dalla palazzina del Cotone
piombino. Al via i lavori per la sistemazione dell’edificio ex Volpi, sul viale Unità d’Italia, a Piombino. Un immobile, questo, un tempo di proprietà della Sol, destinato ad accogliere, almeno temporaneamente, il materiale dell’Archivio Lucchini per adesso conservato all’interno di una palazzina del Cotone. I documenti, infatti, sono stati recentemente ceduti da Aferpi al Comune di Piombino con la stipula di un’apposita convenzione e dovrebbero essere trasferiti nella nuova sede entro primavera. Una destinazione, quella dell’immobile di viale Unità d’Italia, che sarà tuttavia temporanea, perché l’archivio delle acciaierie, nelle intenzioni, sarà spostato al centro di documentazione che nascerà nel polo culturale di piazza Manzoni una volta conclusi i lavori del secondo lotto. Sembra così superato lo stallo derivato dai ritardi nella cessione dei documenti archivistici al Comune, che per Aferpi è stato innescato soprattutto dal passaggio di proprietà delle acciaierie. Questa situazione ha reso per diverso tempo impossibile lo spostamento del materiale dal Cotone, un luogo soggetto, tra le altre cose, a infiltrazioni d’acqua e considerato da più parti inadatto a ospitare le testimonianze della storia siderurgica cittadina. Un tale stato di cose aveva anche spinto un gruppo di 18 soggetti, tra istituti e centri di ricerca, a firmare un appello indirizzato alle istituzioni affinché fosse conclusa il prima possibile l’acquisizione pubblica dell’archivio, così da «consentirne lo studio e la valorizzazione, nell’ottica della creazione di un centro di documentazione sulla siderurgia piombinese». Una volta portato a termine l’iter per il passaggio dei documenti da Aferpi al Comune di Piombino è stato quindi possibile appaltare le opere relative alla messa in sicurezza della nuova sede archivistica. I lavori all’interno dell’edificio ex Volpi hanno un valore di circa 12mila euro, sono stati affidati alla ditta piombinese Edildue e consistono sostanzialmente nella sistemazione delle pareti, con rifacimento degli intonaci e tinteggiatura, oltre che nell’adeguamento dell’edificio alle norme antincendio. Il cantiere è aperto da ieri e, presumibilmente, a primavera sarà possibile trasferire i documenti nell’immobile ristrutturato. «Il materiale è già stato visionato e selezionato. Resta da spostarlo nella nuova sede», dice Renato Delfiol, collaboratore della Soprintendenza archivistica regionale, ente che gestisce il progetto insieme al Comune di Piombino, per il quale la responsabile è Monica Pierulivo. Il piano, complessivamente, prevede il recupero dell’archivio delle acciaierie (periodo compreso tra il secondo dopoguerra e anni ’90) nell’ottica della creazione di un Centro di documentazione e di ricerca sulla storia della siderurgia piombinese. —
Claudia Guarino
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