Il presidio
Poggio del Molino: un parco non più solo per archeologi
Rinnovata la convenzione tra Comune e l’Associazione Past in Progress Si punta a uno sviluppo del turismo culturale con attenzione per l’ambiente
. Toccare il passato in un’area mozzafiato, tra la pineta di Rimigliano e il golfo di Baratti, scoprendo mosaici dalla Roma Imperiale così connessa coi vicini Etruschi ma, qui, mai conosciuta abbastanza.
Decolla il progetto per l’area di ricerca di Poggio del Molino come parco di archeologia condivisa – primo in Italia –, fruibile da tutti, non solo per addetti ai lavori: cantiere di scavo archeologico, dove i cittadini potranno trascorrere tempo libero assistendo alla ricerca. Ieri mattina, in sala consiliare, dopo il rinnovo della convenzione tra il Comune, proprietario dell’area, e l’Associazione culturale Past in Progress (qui a lavoro fin dalla ripresa degli studi nel 2008), la presentazione ufficiale. Con l’assessore alla cultura Paola Pellegrini, Carolina Megale direttore scientifico per Poggio del Molino “Past in progress”, il presidente della Parchi Val di Cornia Francesco Ghizzani Marcia, il rappresentante di “Monti&Taft Cultura contemporanea e sviluppo” Stefano Monti. Un progetto che comprende di tutto : studi, valorizzazione, ma pure diversa occupazione e ricadute per l’economia sempre con massima attenzione per l’ambiente.
«Dopo un percorso virtuoso di collaborazione decennale – dice Pellegrini –, nel 2018 l’amministrazione ha accolto l’idea di Past in Progress di realizzare il parco di archeologia condivisa. Percorso fortemente voluto per la rilevanza che riveste dal punto di vista culturale e per le grandi potenzialità che quest’area possiede in termini di attrazione e di valorizzazione del territorio. Tutto – sottolinea Pellegrini – risponde a una visione complessiva nella gestione del patrimonio ben oltre le normali scadenze amministrative».
La collaborazione tra Comune e Associazione, regolata da convenzione sin dal 2014 e ora rinnovata per altri 5 anni, prevede oltre alla prosecuzione delle ricerche (in regime di concessione dal ministero), con l’autofinanziamento, restauri delle strutture murarie e mosaici pavimentali attraverso l’Art Bonus. «Poggio del Molino – spiega Megale – è il promontorio che unisce Rimigliano a Baratti: qui si chiude il progetto proposto su carta e che prevedeva per la Parchi un terzo lotto–cerniera. L’obiettivo è valorizzare quest’area archeologica assolutamente bella, per raccontare la storia romana mai così chiara come qui: con spazi dove le persone vengono, si fermano facendo uso di piccoli servizi. D’intesa con Parchi, grazie al professor Monti e alla convenzione per 5 anni saranno possibili notevoli slanci in avanti».
Nuove aree di conoscenza oltre la necropoli del Casone a detta di Ghizzani Marcia «sempre – sottolinea il presidente Parchi – per una più coordinata valorizzazione delle attività a vantaggio dell’esperienza del turista. Con Past in Progress Archeodig nuove opportunità di cantiere-scuola per studenti e volontari da tutto il mondo – conferma –. Protocollo d’intesa per 3 anni e entro maggio un calendario condiviso delle attività per l’estate 2019».
Per Poggio del Molino attività di valorizzazione con ricadute sull’economia. «Past in Progress – interviene Monti, professore di management delle organizzazioni culturali alla Pontificia Università Gregoriana – si conferma un progetto di sviluppo del turismo culturale attento alla sostenibilità ambientale, economica e sociale della comunità e del territorio proprio attraverso la valorizzazione del patrimonio e del paesaggio nel quale è inserito. Poggio del Molino assicura la possibilità di rilanciare non solo la ricerca ma pure l’aumento del flusso di visitatori. Progetto a larga scala che si affaccerà su piattaforme internazionali agganciandosi alla possibilità di nuova occupazione e maggiore economia. Fondamentale – afferma Monti – la collaborazione di Comune e Parchi per pianificare: dunque l’importanza della convenzione per 5 anni anche per possibili inserimenti professionali. Una valorizzazione di questo genere è ampia, con la replicabilità anche per gli altri Comuni della Val di Cornia. Le condizioni sono vantaggiose per dare forza al turismo proprio promuovendo siti meno conosciuti ad esempio nei mesi “più deboli” dell’anno da novembre a marzo con sempre più ricadute in ambito ricettivo. Sul fronte delle collaborazioni massima cooperazione offerta dalle aziende... Per la sostenibilità? È stata individuata la locale Etrurialucegas come partner tecnico». Ed è “Populonia Green” (grazie alla collaborazione della famiglia Gasparri). «A Baratti – conclude Megale – arriveranno colonnine per ricaricare auto elettriche, a Poggio del Molino per device e computer :qui ci aiuteranno a realizzare un sistema d’illuminazione con pannelli fotovoltaici inglobati nei faretti». Passo avanti sul fronte della sostenibilità, e accessibilità dei siti di interesse storico con attenzione per l’ambiente.
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