Meteo
Il M5S su cessione a Navarra «Era già decisa e vincolata»
In un documento la clausola che avrebbe impedito di tornare indietro «Un’offesa a chi ha raccolto le firme per il referendum e per il ricorso»
piombino. Il Movimento Cinque Stelle protesta per quanto accaduto in consiglio comunale sull’ingresso dei privati in Rimateria. Secondo il M5S infatti, è emerso un documento della maggioranza, in cui emerge «che una volta fatta l'assegnazione provvisoria del pacchetto azionario a Navarra Spa, si arriva obbligatoriamente al perfezionamento definitivo, attraverso adempimenti burocratici che impegnano Rimateria alla cessione definitiva». Un documento datato 17 dicembre, e quindi, sostiene M5S, «tale assegnazione provvisoria è stata fatta nel periodo temporale che passa fra la richiesta di referendum (19 settembre) e il pronunciamento delle commissioni circa l'impossibilità del quesito (14 novembre, e relativa presa d'atto in consiglio comunale il 29 novembre)» Secondo il Movimento si tratta dell’ennesima offesa ai cittadini, «in questo specifico caso a quelli che si sono impegnati e autotassati per raccogliere le firme per il referendum prima e per opporre ricorso dopo».
Insomma, durante il consiglio comunale è stato presentato un documento il cui contenuto, a prescindere da qualunque esito amministrativo e democratico scaturisse sul tema cessione del secondo pacchetto di quote di Rimateria, impedirebbe di poter tornare indietro».
L’inghippo è venuto alla luce durante la discussione della mozione volta ad estendere la sospensione della cessione del secondo pacchetto di quote fino almeno al pronunciamento dell'esito del ricorso al Tar, promosso dal Comitato salute pubblica per il mancato accoglimento dei quesiti referendari, la cui udienza è fissata per il prossimo 24 gennaio
«Si è creato, nella provvisorietà, un "fatto compiuto" per evitare ripensamenti?» si ciede il M5S. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
