Il Tirreno

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Iniziato il consolidamento del muro di via del Botrello

Giorgio Piglia
Iniziato il consolidamento del muro di via del Botrello

Intervento da 460mila euro, i lavori dovranno concludersi entro maggio Un luogo pieno di ricordi ma anche funzionale alla circolazione dei veicoli

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Monteverdi. Chiuso al traffico il tratto di strada interessato ai lavori e installato il cantiere, è iniziato l’intervento di consolidamento e restauro dello storico muro di via del Botrello.

Finalmente, dicono un po’ tutti quelli che passando di lì notavano il profondo avvallamento della strada, che non prometteva niente di buono.

I lavori sono stati assegnati al raggruppamento di imprese Vichi e Tenci, entrambe della zona dell’Amiata: avranno tempo sino ai primi di maggio per realizzare quanto richiesto nel capitolato d’appalto, dove è prevista una spesa totale di 460mila euro, per circa la metà assicurata da un finanziamento regionale per opere di difesa del suolo, mentre il resto lo mette il Comune attingendo ai fondi della geotermia, tramite il Cosvig, il consorzio regionale che gestisce le royalties versate dall’Enel per mitigare gli effetti ambientali delle sue centrali geotermiche sul territorio.

L’intervento è stato progettato dall’architetto Massimo Bartolozzi, dall’ingegnere Francesco Berti e dal geologo Sergio Crocetti e prevede che il vecchio muro venga messo in sicurezza con una serie di palificazioni inserite in alcuni tratti e quindi ripristinando le pietre come in origine.

A lavoro concluso il muro avrà praticamente lo stesso aspetto di prima, mentre risulterà modificato il parapetto, più alto sulla sede stradale, secondo le indicazioni della Sovrintendenza alle opere pubbliche.

Il responsabile del procedimento è l’ingegnere Dario Simoni, capo dell’ufficio tecnico comunale.

La messa in sicurezza del muro di via del Botrello è una delle opere più importanti dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Carlo Giannoni; e un pensiero in meno per chi raccoglierà il testimone dopo le elezioni della prossima primavera.

Lavoro importante non soltanto per l’entità della spesa, ma anche e soprattutto come intervento di salvaguardia di un manufatto d’epoca, parte indissolubile della storia e del paesaggio urbanistico di Monteverdi.

Vecchio di oltre due secoli, forse realizzato sul tracciato delle difese medievali, il muro è lungo almeno cinquanta metri e alto dieci sul piano di campagna.

Il muro sostiene la via del Botrello, strada stretta, questa, ma funzionale alla circolazione dei veicoli attorno al fronte ovest del centro abitato di Monteverdi, insomma una sorta di circonvallazione.

Visto da lontano quel muro di pietre sovrapposte ad arte da mani esperte sembra reggere non solo la strada, ma tutto il grumo di vecchie case che ci sta sopra.

Il muro di viadel Botrello è anche un importante luogo di ricordi per i monteverdini più anziani: spazio di giochi infantili, passaggio obbligato per recarsi al frantoio delle olive situato poco più avanti, punto di sosta delle donne del paese, che lì si fermavano a prendere fiato dopo aver risalito un ripido sentiero con i secchi pieni di acqua attinta poco prima alle fonti pubbliche sottostanti.

Un calvario quotidiano finito nel 1961 con l’arrivo nelle case dell’acquedotto comunale. —

Giorgio Piglia

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