«Rimateria, fermate la vendita a Navarra»
Appello del comitato ai sindaci: ci sono indagini su quella società. Giuliani: fatti controlli scrupolosi, lavora anche col Comune di Livorno
PIOMBINO. «Rinnoviamo il nostro appello ai sindaci della Val di Cornia: fermate la vendita. Basta con le bugie e le mezze verità. Il nostro territorio non deve essere consegnato nelle mani di società come questa, che tutto sono tranne che trasparenti».. Così in una nota il Comitato salute pubblica va all’attacco della società laziale Navarra, che dopo aver versato da mesi una caparra attende la formalizzazione dell’acquisto del 30% delle azioni di Rimateria.
Il Comitato spiega di aver fatto «una visura camerale per verificare le credenziali di questa pregiatissima società. Ebbene, ora ne siamo certi: la “Navarra Spa” è la stessa società che è ed è stata coinvolta in indagini in tutta Italia sul traffico illecito di rifiuti. Se il sindaco socio di maggioranza della Spa Rimateria – prosegue la nota – è in possesso di notizie certe rassicuranti, come ci auguriamo che sia, vista la sua determinazione a vendere a questa società, lo invitiamo a comunicarle in modo puntuale alla cittadinanza, invece di “redarguirla” in maniera generica».
Il riferimento è «alla seduta del consiglio comunale del 30 ottobre 2018 quando la consigliera Carla Bezzini aveva espresso le sue perplessità circa la società a cui l’amministrazione si stava accingendo a vendere il secondo lotto del 30% delle quote della società Rimateria», sostenendo che «sulla Navarra gravavano pesanti sospetti per traffico illecito di rifiuti».
Il Comitato a questo proposito ricorda che «il sindaco Massimo Giuliani rispose quasi con sdegno, ammonendo la consigliera e i numerosi cittadini presenti di stare bene attenti prima di muovere accuse diffamatorie ai danni di una pregevole società che si era distinta nel campo della gestione dei rifiuti in grandi città italiane, e che non basta andare a fare ricerche su Google visto che esistono molti casi di omonimia».
Alle nuove accuse mosse dal comitato Giuliani ieri ha subito replicato, evidenziando che «avendo partecipato a un bando pubblico, gli organi societari di Rimateria hanno effettuato col massimo scrupolo i controlli necessari per verificare il rispetto dei termini di legge da parte dell’azienda stessa».
«A garanzia della credibilità dell’azienda inoltre – continua il sindaco – è importante sottolineare come Navarra spa annoveri tra i suoi principali clienti i maggiori gruppi italiani, tra i quali Ferrovie della Stato, Enel, Acea, Hera Ambiente, diverse Autorità portuali, la presidenza del consiglio dei ministri in vari interventi di bonifica e molti altri. Si tratta pertanto di un gruppo accreditato che lavora con molte realtà pubbliche e private a livello nazionale».
Giuliani aggiunge che «per parlare di situazioni vicine a noi, dall’aprile 2018 Navarra gestisce il servizio di ritiro, trattamento e smaltimento delle ceneri leggere prodotte dall’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Aamps, di cui il Comune di Livorno è socio unico. Incarichi di tutto rispetto ai quali, leggendo le cronache dei quotidiani, non ci sembra che siano emersi dubbi o perplessità come quelli sollevati dal Comitato di salute pubblica locale». —
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