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Le cozze “piombinesi” conquistano la classe A
La zona di produzione viene premiata per l’alta qualità delle acque di Perelli mentre i mitili della cooperativa Venere trovano ottimi sbocchi di mercato
PIOMBINO. La zona destinata all’allevamento e raccolta di cozze nel tratto di mare in località Perelli è una “zona di produzione di classe A”. . Così è stata classificata con decreto dirigenziale della Regione il tratto di mare, Costa est, in cui la cooperativa Venere alleva le cozze. È grande la soddisfazione della cooperativa, che dal 2015 porta avanti questo progetto, unico in Toscana, di mitilicoltura, che mira ad allevare i molluschi preservando l’ecosistema marino.
Avere delle acque di “classe A” è garanzia di qualità di un prodotto di eccellenza che viene messo in vendita senza necessità di processi di depurazione. «Abbiamo chiuso l’iter di classificazione con un bel risultato – dice al Tirreno Paolo Del Lama, presidente della coop Venere – non solo per noi ma per tutto il territorio, perché avere le acque classificate di tipo A significa che i depuratori funzionano, che le istituzioni si danno da fare e che chi deve controllare controlla».
L’iter per la classificazione è cominciato a dicembre 2017, e si è concluso dopo un anno di prelievi e monitoraggi. «Acque di tipo A significa – spiega Del Lama – che sono le più pulite, con l’assenza in particolare di coliformi fecali, il parametro fondamentale per la classificazione. Le nostre cozze da pescate vanno direttamente sui banchi della grande distribuzione, Coop, Conad e Marisapesca, senza dover subire passaggi di depurazione. Siamo davvero contenti. E vogliamo ringraziare Maurizio Poli, del Comune di Piombino, e il dottor Alessandro Lera dell’Asl, che hanno seguito l’iter di classificazione, persone sempre disponibili e grazie alle quali è stato possibile dare vita a questo progetto che speriamo abbia una lunga vita».
La cooperativa Venere alleva le cozze piombinesi in un’area in concessione di 70 ettari, dove ha sviluppato gli impianti di allevamento ecocompatibili (solo pietre naturali, zero cemento), da poco ampliati con altri filari. Le cozze piombinesi, prelevate e smistate sulla barca “Lupo Alberto”, hanno fatto il loro ingresso sul mercato lo scorso luglio. Si tratta di una scommessa imprenditoriale che vede insieme Paolo del Lama e Jacopo Bertocchi (vicesindaco e assessore di Campiglia) i fondatori del progetto, e gli altri soci: Chiara del Lama, Federico Del Lama, Chiara Vitiello, Francesco Pampana, Baldo Collavoli, Paolo Bandini, Luca Bandini, Giacomo Catinelli. Una scommessa che ha permesso di investire sul territorio, dare lavoro e diversificare l’economia locale. «La classe A delle acque – aggiunge Bertocchi – è un successo anche di tutte le istituzioni che hanno creduto in questo progetto e che vogliamo ringraziare, Comune di Piombino, Regione, Coldiretti, Autorità portuale, Capitaneria di porto, Asl. Questo della mitilicoltura è un sogno che continua a realizzarsi piano piano. È un ambito che ci ha dato l’opportunità di fare un’impresa sostenibile nel rispetto dell’ambiente e di rinnovare le tradizioni, dando cioè nuova linfa a un settore come la pesca e cercando di farlo crescere col recupero di antiche tecniche e materiali altamente compatibili. La classe A è un altro punto positivo di questo percorso, il prodotto è ottimo e i nostri sforzi ci stanno ripagando». —
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