Italia
Ricorso sul referendum, fissata l’udienza
Il 24 gennaio, a Livorno, Comune e Comitati davanti al giudice dopo il no del consiglio. Gelichi attacca ancora
piombino. La vicenda dei referendum su Rimateria bocciati dal consiglio comunale è tutt’altro che chiusa. Il 24 gennaio prossimo ssarà celebrato infatti al Tribunale di Livorno l’udienza sul ricorso contro la decisione con la quale il consiglio comunale di Piombino il 29 novembre 2018 ha votato sì al parere di non ammissibilità espresso dalla Commissione tecnica che era stata nominata per esprimersi sul referendum consultivo che era stato chiesto dal Comitato che si sta battendo contro l’ingresso dei privati in Rimateria e contro l’aumento del volume della discarica di Ischia di Crociano .
Il ricorso è stato presentato proprio dal “Comitato per l’indizione del referendum consultivo” e dal Comitato “Salute Pubblica Piombino Val Di Cornia”, quest’ultimo autore nei giorni scorsi della richiesta di un intervento di Arpat e Asl per verificare la qualità dell’aria intorno alla discarica. Una richiesta giustificata dai miasmi che non sembrano proprio diminuire malgrado il cronoprogramma della società.
Il ricorso al tribunale di Livorno riguarda invece i referenduum, e si chiede ai giudici se non ci siano gli estremi di una condotta pregiudizievole da parte del Comune di Piombino. E si chiede quindi al giudice di emettere i provvedimenti idonei a far cessare quella condotta. Se i giudici dovessero dare ragione ai ricorrenti, potrebbe esserci un ritorno in Commissione oppure, addirittura, l’ordine di indire la consultazione referendaria. Comunque un’udienza importante, che conferma la determinazione del Comitato anti-discarica e del Comitato salute pubblica, malgrado il muro eretto dall’amministrazione comunale. Che comunque ha formato un gruppo di lavoro per l’esame della situazione ambientale della discarica, di cui farà parte anche un componente del Comitato salute pubblica.
Insomma, tante questioni in ballo, ma niente che convinca Riccardo Gelichi portavoce della lista civica Ascolta Piombino, per il quale i gruppi di lavoro non servono a granché, e sarebbe stata necessaria una commissione ad hoc. «Il Comune istituirà un gruppo di controllo sulle emissioni della discarica di Rimateria, “al gruppo di lavoro sarà invitato a partecipare anche un rappresentante del Comitato di Salute Pubblica”, così si evince dalla stampa. Ascolta Piombino è contenta che molti elettori del Pd - dice Gelichi - si siano accorti delle maleodoranze, sperando che si ricordino di tutte le eredità che questa politica lascerà a Piombino; probabilmente è il motivo per cui qualcuno ha pensato di muoversi». Ma Gelichi boccia il gruppo di lavoro: «Il Comune ha già tutti gli strumenti per monitorare e intervenire sulla discarica. Serve una Commissione intercomunale, come noi proporremo nel prossimo consiglio e costituiremo dopo le elezioni del 2019; la commissione avrà un ruolo istituzionale con gli nobiettivi di proporre interrogazioni e petizioni nei modi e nei termini previsti dalla legge. Formulare pareri. Muovere rilievi e formulare proposte con piena autonomia. Favorire la collaborazione e lo scambio d’informazioni. Avanzare proposte. All’interno della Commissione - conclude Ascolta Piombino - dovrà essere presente, come rappresentanza dei cittadini, oltre le forze politiche, un numero congruo di membri del Comitato di salute pubblica». —
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