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Duro atto d’accusa del Fials «Ospedale senza progetti»

Duro atto d’accusa del Fials «Ospedale senza progetti»

«Vogliono chiudere il punto nascita ma la sinergia con Cecina non è attuabile» Il sindacato invierà a sindaco e capigruppo le sue proposte di riorganizzazione

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piombino. Il Sindacato Fials interviene con decisione sulle carenze di Villamarina e sul rischio di perdere il punto nascita. Un atto d’accusa verso le istituzioni, sulla base delle carenze di organico che sono alla base dei problemi che poi si registrano nei reparti.

Fials ripercorre le tappe del decreto Balduzzi che prevede i parametri per gli ospedali e come è stata applicata dalla Regione con l’unificazioone tra Piombino e Cecina, ma senza ottenere risultati tangibili. «Il salto di qualità necessario non si è realizzato ed è curioso e mistificatorio che coloro che hanno determinato la attuale situazione si rammarichino delle conseguenze derivanti dalla scelta compiuta. È necessario dire ciò che è stato definito nel documento di programmazione per la Usl Toscana Nord Ovest 2018-2019 approvato all’unanimità da tutti i sindaci della conferenza aziendale; il Ministero ha espresso parere sfavorevole alla autorizzazione in deroga del Punto Nascita e la Regione ha inviato una richiesta di riesame. Pertanto viene reiterata una richiesta di deroga , che in pratica significherebbe continuare ad operare in assenza dei requisiti non solo del numero dei parti al di sotto dei 500 annui ma soprattutto senza il rispetto delle linee guida della Conferenza Stato-Regioni ( es. un ginecologo/ostetrico h24, un anestesista h24, un pediatra h24)». Sempre nel medesimo documento si prospetta la “chiusura” del punto nascita a Piombino che si effettuerebbero a Cecina. Il segretario provinciale Fials Livorno dottor Massimo Ferrucci sottolinea che «Villamarina ha registrato una notevole diminuzione delle attività in campo chirurgico dove si riscontra un saldo negativo tra 2016 e 2017: 144 interventi in meno di chirurgia generale, 61 per l’otorino, 79 per ortopedia-traumatologia. Valutazione analoga per l’ospedale di Cecina. Siamo in presenza di un progetto che costituisce la somma di due debolezze». E anche il progetto di emodinamica, “zuccherino” di fronte al peggioramento della situazione, non ha un vero progetto, secondo Fials perché manca il numero di interventi necessari. E stesso dicasi della costituzione della struttura di psichiatria. «Occorre stendere un velo pietoso poi sulla realizzazione delle Case della Salute». Venne annunciata nell’anno 2013, ma il termine è stato spostato al 2020. «Ci sarà forse il tempo di vedere il varo di un nuovo piano sanitario o di una nuova riorganizzazione per farne perdere le tracce? A Villamarina il numero dei medici di ortopedia si è ridotto di 4 unità. Non è possibile ricorrere sempre al lavoro straordinario o alle prestazioni aggiuntive “cottimizzando” il lavoro. L’ospedale di Piombino ha l’esigenza inderogabile di attuare un piano programmatico di sviluppo e mantenimento delle proprie attività con progetti ed investimenti sulle strutture, le apparecchiature ed il personale. Il Fials invierà al sindaco di Piombino e ai capigruppo del consiglio comunale una richiesta di incontro che sarà inoltrata anche ai sindaci del comprensorio per illustrare le nostre proposte e iniziative sulla riorganizzazione della sanità della Val di Cornia». —

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di Redazione web