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«Il Piano della mobilità è totalmente inadeguato»
PIOMBINO. Il Piano per la mobilità sostenibile (Pums), approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale, è stato uno dei motivi che hanno portato all’uscita dalla maggioranza di Spirito libero. Che vuol ribadire come «il confronto messo in atto con l’assessore Claudio Capuano, qualche frutto lo ha dato, sebbene l’impianto del piano sia totalmente inadeguato».
«Un Pums quindi tardivo – dice una nota della lista civica – e che non solo non è stato oggetto di un lavoro di squadra tra i vari settori comunali interessati, ma neppure tra le forze politiche della maggioranza, se non a cose già fatte».
Per Spirito libero il Piano non affronta «temi fondamentali per la mobilità come un diverso accesso alla città (nonostante l’annuale problema delle code in ingresso e uscita da Piombino) e che demanda la sua realizzazione basandosi su due ipotesi che nel migliore dei casi si realizzeranno tra 10 anni, ovvero lo spostamento della Coop centrale – su cui poggia tutto il ragionamento sull’estensione della Ztl – e il secondo lotto della 398 per l’accesso a Piombino. Mancano inoltre sia l’indicazione delle priorità nel realizzare gli interventi, sia la quantificazione dei relativi costi, che tutta la tempistica necessaria». È condivisibile la filosofia del Piano «che tende a scoraggiare l’uso dell’auto in centro – è la conclusione – e alcune nostre proposte sono anche state accolte come ad esempio il senso unico su via Salivoli o l’aver ribadito l’esistenza della Fiorentina-Ghiaccioni, ma i limiti elencati rimangono tutti». —
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