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Sinibaldi in corsa alla Dakar col cane rampante di Campiglia
Venturinese di adozione, navigatore del pisano Del Punta, replica dopo tre anni L’assessora Ticciati: «Promuoveremo il nostro territorio dal Perù nel mondo»
VENTURINA. Stefano Sinibaldi parteciperà alla Dakar 2019: si tratta della sua seconda volta alla gara più dura del motorsport mondiale, dove torna dopo tre anni.
Venturinese di adozione (nato a Piombino), 49 anni, è in partenza con R-Team alla volta del Perù, che dal 6 al 17 gennaio ospiterà l’edizione numero 41 del rally: saranno 10 tappe per un totale di 5. 500 km, di cui 3. 000 di prove speciali. Il 70 percento del percorso sarà caratterizzato dal terreno sabbioso del deserto, in un tracciato circolare che si apre e si chiude a Lima. Per Campiglia e la Val di Cornia un’opportunità unica di visibilità grazie alla partecipazione di un equipaggio tutto toscano alla Dakar 2019, formato da Sinibaldi, navigatore, e dal pisano Fabio Del Punta, pilota, ma non è escluso che possano scambiarsi i ruoli. I due sono pronti alla grande avventura e saranno tra i pochi italiani partecipanti alla gara, il loro team anche per questo ha ottenuto il patrocinio del Comune del quale saranno i portabandiera oltreoceano, di fronte a un pubblico di milioni di persone collegate con ogni mezzo e a una platea di 1. 900 giornalisti specializzati, per un totale di 1. 200 ore di diffusione in oltre 70 canali solo in tv.
Il sito web della manifestazione ha raggiunto oltre 11 milioni e 4mila visite e registra quotidianamente un’interazione di 2, 8 milioni di utenti. Ieri la partecipazione di Sinibaldi è stata presentata alla stampa in Comune. Grande soddisfazione da parte dell’assessora allo sport Alberta Ticciati e della giunta per il concittadino che porterà il nome di Campiglia nel mondo e per l’aspettativa di un eccezionale ritorno in termini di visibilità. «Di solito il patrocinio a singole persone non è concesso, ma valutata la particolarità e l’importanza della gara, considerando anche la visibilità a livello internazionale che questa partecipazione avrà – ha detto Ticciati – abbiamo deciso come giunta di concederlo perché riteniamo che promuovere il nostro territorio attraverso una competizione sportiva tra le più conosciute a livello internazionale abbia un valore aggiunto notevole».
Lo stemma col cane rampante in campo rosso del Comune di Campiglia Marittima viaggerà lungo il percorso di gara sull’auto di Sinibaldi tra le dune del deserto peruviano. «Il nostro obbiettivo – ha precisato Sinibaldi – sarà quello di portare al traguardo i colori italiani e dare una sicura visibilità al nostro Comune, dato che quest’anno parteciperanno pochissimi equipaggi italiani, per cui l’attenzione dei media sarà concentrata su poche unità. Sia R-Team che io personalmente aggiorneremo costantemente i profili social per una interazione diretta». Del Punta-Sinibaldi saranno a bordo di un mezzo della nuova generazione, un Can-Am Maverick X3 della categoria Side by Side Open, nella maratona che quest’anno andrà totalmente in scena in Perù, considerato insidiosissimo, con il 70% di sabbia sui quasi 3000 Km di speciali su un totale di 5. 500 chilometri totali. La vettura, con i colori della People Design, sarà assistita dal R-Team, squadra che vanta il maggior numero di partecipazioni alla Dakar in Italia. R-Team ha ultimato la preparazione del Can-Am e porterà in gara anche il Ford Raptor di categoria T2 con l’equipaggio Schiumarini-Succi-Salvatore e il camion T4 guidato da Ricky Rickler. La pattuglia italiana quest’anno vede al via 2 equipaggi tra le auto, 2 tra i Side by Side, 2 camion e 7 motociclisti. –
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