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Cadono dopo 7 anni le pesanti accuse per l’ex direttore del penitenziario
Assolti con formula piena Carlo Mazzerbo e Domenico Zottola accusati di concussione nella gestione della coop San Giacomo
PORTO AZZURRO. Tutti assolti con formula piena perché il fatto non sussiste. Ci sono voluti più di sette anni, ma da ieri l’ex direttore del carcere di Porto Azzurro Carlo Mazzerbo, l’ex presidente della Cooperativa San Giacomo Domenico Zottola (difeso dall’avvocato Marco Talini), l’ex assistente della polizia penitenziaria Sergio Madonna e Paolo Piga, dipendente della cooperativa San Giacomo, sono ufficialmente da considerarsi innocenti, dopo che il giudice del tribunale di Livorno ha emesso la sentenza - venerdì mattina - con la quale è definitivamente caduta l’accusa più pesante, quella di concussione.
L’inchiesta, basata su fatti accaduti nel 2010, era legata a presunte irregolarità nella gestione della Cooperativa San Giacomo e in particolarità per le attività lavorative dei detenuti in semilibertà, smentite nella fase dibattimentale.
In particolare, in seguito alla ricostruzione degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Massimo Mannucci, undici imputati furono accusati a vario titolo di aver incassato soldi dell’Unione europea per corsi di formazione da tenere in carcere ma inesistenti (nel processo è stato accertato il contrario). Avrebbero inoltre ricattato dei detenuti: niente proteste per straordinari non pagati, giorni di riposo non concessi, misure di sicurezza carenti. E in almeno un caso è stato contestato agli imputati di aver truccato una gara per ottenere un appalto con un ribasso irregolare. Le indagini scattarono nel 2010, la fase preliminare del processo si protrasse dal 2011 al 2012 e si concluse con il rinvio a giudizio di undici persone. Nel corso di questi anni diverse imputazioni minori sono venute meno a seguito della prescrizione, e sette persone sono di fatto uscite dal processo. Già, nel 2013, all’epoca del rinvio a giudizio emersero dei rilevanti dubbi circa la fondatezza delle accuse e in particolare circa la mancanza di prove sull’avvenuta concussione. Nell’ultima udienza i dubbi si sono ufficialmente concretizzati. Venerdì il giudice ha emesso la sentenza nei confronti di Mazzerbo, Zottola, Piga e Madonna. E, dopo aver sentito in questi anni decine di testi tra cui molti ex detenuti, il quadro accusatorio è definitivamente crollato. I quattro imputati sono stati assolti con formula piena, perché «il fatto non sussiste».
«Avendo la coscienza pulita ho sempre avuto fiducia nella giustizia, sebbene fin da subito siano emerse delle carenze relative alle indagini – commenta l’ex direttore del carcere di Porto Azzurro, Carlo Mazzerbo – quel che dispiace è che questi anni di fango abbiano cancellato un’esperienza positiva nel carcere elbano. La cooperativa garantiva 25-30 posti di lavoro in un contesto delicato come quello della casa di reclusione, nella quale negli ultimi anni le attività lavorative si sono drasticamente ridotte. Era una bella realtà che si sosteneva grazie al lavoro di tante persone serie». Mazzerbo ci tiene a sottolineare di aver sempre ricevuto sull’isola, nonostante le accuse pesanti rivolte ai lui e ai suoi collaboratori, «solidarietà da parte delle persone che mi conoscevano e che hanno lavorato con me in quegli anni». —
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