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Comune incassa 50mila euro L’Infopoint Infood sarà allargato
L’amministrazione ha vinto un bando che permetterà di allargare la parte esterna della struttura al servizio dei turisti e il bar
MONTEVERDI. Più spazio per i frequentatori dell’Infopoint- Infood di via San Martino, gestito dalla cooperativa “Insieme” da un paio d’anni su concessione del Comune: proprio l’amministrazione ha vinto un bando pubblico da 50mila euro del consorzio Gal Etruria, grazie al quale fra poche settimane potrà avviare lavori di ampliamento della parte esterna della struttura. In pratica verrà allungata la terrazza, mentre all’interno è previsto un intervento di riqualificazione degli spazi, migliorando sia la zona di informazione turistica con dotazione di un totem tecnologico di facile accessibilità, sia l’area-food, ora sacrificata in un angusto retro-bar. «La conclusione dei lavori – sottolinea il consigliere comunale Carlo Quaglierini che insieme al capogruppo della maggioranza Francesco Govi ha predisposto la richiesta di finanziamento al Gal Etruria – è prevista per la primavera». Se i tempi saranno rispettati, la nuova stagione turistica dovrebbe consentire all’Infopoint-Infood di uscire definitivamente dalla fase sperimentale sostenuta dai giovani operatori della cooperativo onlus “Insieme” di Follonica, presieduta da Fabio Guiducci. Un risultato, comunque, è stato raggiunto perché in questi due anni e passa di attività la struttura è sempre rimasta aperta, mentre in passato, dagli anni ’90, quando venne realizzata con i finanziamenti dell’Ue, restava inutilizzata e chiusa, salvo qualche ora nel periodo di ferragosto come ufficio turistico. E poiché il Comune ora incassa un affitto e rende funzionante un servizio utile, il risultato va senz’altro iscritto nella colonna dell’attivo. Nonostante le pur legittime opinioni critiche presenti in paese. Intanto il personale dell’Infopoint-Infood ha affidato al periodico del comune – La Ruga - i risultati di un sondaggio effettuato questa estate tra i frequentatori “di passaggio”, non clienti abituali. Un lavoro che offre spunti per un’analisi di ciò che il turista desidera o si aspetta venendo a Monteverdi. Circa 130 persone hanno risposto al questionario. Provenivano da Germania , Belgio, Francia, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Brasile e Italia, e il loro soggiorno in media è stato di 8,7 giorni. Hanno apprezzato il paesaggio, le mura medievali, le sagre; hanno inoltre suggerito di migliorare le strade e la copertura telefonica, di ampliare l’offerta e gli orari degli esercizi pubblici, come pure la scelta di prodotti nei negozi, di evitare la sovrapposizione di eventi fra comuni vicini. Non è mancata qualche nota critica sull’accoglienza nei locali. —
Giorgio Piglia
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