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«Ma se al momento del voto mancava proprio Massarri»
PIOMBINO. «Ma se al momento dell’appello mancava proprio lui». Il consigliere Pd Alessandro Belmonte respinge le accuse mosse al suo partito da Daniele Massarri (Spirito libero) sull’uscita dalla sala consiliare durante l’ultima seduta. «Desta un certo stupore l’accusa di aver fatto mancare il numero legale nella seduta pomeridiana dell'ultimo Consiglio Comunale. Stupore - scrive Belmonte - perchè al momento dell'appello, per verificare la presenza dei consiglieri, uno degli assenti era proprio lui. Insomma più che un sasso lanciato questo sembra il classico boomerang».
«Come si evince dal verbale della seduta - aggiunge - erano presenti 12 Consiglieri e con la sua presenza la seduta pomeridiana sarebbe stata valida. Insomma il primo a non esplicitare “lo strumento di “tutela” per il consigliere di minoranza” è stato proprio lui risultando assente all'appello del segretario generale».
Secondo Belmonte questa presa di posizione non aiuta il dialogo ed il confronto all'interno del consiglio «che vede impegnati uomini e donne nell'amministrare la città ed il suo territorio in un passaggio particolarmente difficile della nostra storia. E' auspicabile che certe polemiche strumentali siano lasciate fuori da quella sede istituzionale. Con questa nota non mi sostituisco al gruppo del Partito Democratico che certamente darà una sua risposta, il mio è un intervento esclusivamente personale che viene da chi, come me, da oltre quaranta anni è impegnato nell'amministrazione e nella crescita politica e sociale della nostra città». —
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