Il presidio
Destagionalizzare, c’è chi ci crede «Apriamo a Natale e Capodanno»
Dall’hotel Plaza al Villa Ombrosa, sull’isola 1.200 posti letto disponibili per le feste: è solo il primo piccolo passo
Non è facile, si sa, restare aperti durante l’inverno all’Elba. Le attività balneari sono fuori gioco, molte località, soprattutto le più isolate, rimangono inservite. L’inverno elbano invoglia al riposo e ad approfittare dei mesi di chiusura per apportare modifiche alle strutture e prepararsi al meglio all’estate. Lavorare solo per le festività natalizie, poi, è ancora più difficile. Riaprire per pochi giorni, contando il costo delle manutenzioni e del personale da richiamare, rispetto al numero di ospiti attesi, per molti può sembrare una vera scommessa. Ma dalle scommesse a volte possono derivare idee vincenti.
E questo stanno iniziando a capirlo le aziende turistiche elbane che hanno voglia di mettersi in gioco. Stando infatti ai dati forniti dall’associazione Albergatori, durante il periodo natalizio sarebbero più di 600 i posti letto disponibili nelle strutture associate e arriverebbero a circa il doppio considerando anche le altre. Scorrendo le pagine dei siti di booking online, i più coraggiosi restano i proprietari di b&b, affittacamere e case vacanze, ma iniziano a farsi avanti anche le grandi strutture. Quest’anno, sono circa una dozzina gli alberghi e gli hotel disposti a ospitare i turisti di Natale e Capodanno. C’è chi offre un servizio di pernottamento e colazione, chi include la mezza pensione e chi punta sul far trascorrere le feste in un modo diverso dal solito.
Un esempio su tutti di questa scelta intraprendente è l’hotel Villa Rita di Colle D’Orano che replica l’esperimento messo in piedi lo scorso anno. Dal 28 al 1 gennaio i clienti dell’hotel potranno godere dello spettacolo che la natura dell’isola offre l’inverno con delle passeggiate in totale relax organizzate insieme al gruppo Natour Biowatching, alla scoperta della biodiversità. «I risultati lo scorso anno sono stati ottimi e anche questa volta siamo al completo – ha raccontato Paola Mora, titolare insieme a Davide Peria della struttura – In più abbiamo avuto un piccolo ritorno grazie alla pubblicità nazionale realizzata dal Wwf che ha sostenuto la nostra iniziativa». Un’idea, quella di promuovere il turismo naturalistico che, perché no, potrebbe anche diventare una strada da percorrere per l’Elba in periodo di bassa stagione.
«Ovviamente poi, – rassicura Paola – non potrà mancare il tradizionale Cenone di Capodanno, ma anche questo saprà valorizzare la nostra isola con un menù a base di prodotti tipici locali». Cenone, benessere e attività legate al territorio rientrano anche nella proposta dell’hotel Plaza a Porto Azzurro. «Siamo aperti tutto l’anno – spiega il direttore Simone Mariotti – e in base alla stagione offriamo ai nostri clienti le possibilità che l’isola ci dà. Per le feste sicuramente promuoviamo dei tour in bicicletta, grazie anche al vicino bike park di Capoliveri, o delle visite alle miniere di Rio. Inoltre gli ospiti avranno anche la possibilità di passare qualche ora di relax nella spa dell’hotel».
In realtà dunque, questi “temerari dell’inverno” dimostrano che esiste un’effettiva richiesta da parte di un crescente numero di turisti che amano trascorrere le feste all’Elba. E forse ci sorprenderà, ma sono soprattutto italiani. Piano piano, a piccoli passi, gli imprenditori elbani sembrano convincersi che trovare delle soluzioni alternative al mare e alla spiaggia sia l’unica possibilità per avviare la tanto discussa destagionalizzazione. Ma dai pochi che ci provano c’è un appello che si solleva quasi unanime. «Da sempre restiamo aperti tutto l’anno e ci impegniamo per offrire un servizio – dice Alessandro Solari dell’hotel Villa Ombrosa a Portoferraio – ma certo è che servirebbe una maggiore e migliore campagna pubblicitaria per far conoscere non solo l’Elba balneare, ma anche quella storica, archeologica, naturalistica è una gestione più curata e attenta delle risorse del territorio».
E visto che manca poco all’inizio del nuovo anno, speriamo che questi esempi e queste voci non cadano nel vuoto. —
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