Il Tirreno

proseguono i controlli 

Sottratte dal Comune altre sei case popolari a chi non aveva più titolo

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PIOMBINO. Continua il lavoro di recupero degli alloggi popolari da parte dell’ufficio Erp controlli e contenziosi del Comune di Piombino, istituito appositamente per svolgere queste verifiche.

Tra lunedì e mercoledì scorso sono stati recuperati altri sei alloggi e «si tratta in parte di procedimenti di decadenza per grave morosità – si legge in una nota del Comune – e mancata abitazione dell’alloggio, e in parte di recuperi a seguito del decesso degli occupanti con omessa restituzione da parte degli eredi».

A oggi dunque, al termine dell’iter di decadenza dall’assegnazione, che prevede il contraddittorio con l’utente coinvolto e ha tempi piuttosto lunghi, sono stati messi nuovamente a disposizione 26 alloggi, che sono e saranno reimmessi nel circuito delle assegnazioni, al termine delle manutenzioni eseguite da Casalp, l’ente gestore.

Per facilitare il compito dell’ufficio Erp, da gennaio sarà disponibile un indirizzo email – segnalazionierp@comune. piombino.li.it – al quale i cittadini potranno inviare le segnalazioni di irregolarità nel possesso dei requisiti e nella gestione degli alloggi anche in forma anonima.

L’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi esprime soddisfazione per il lavoro svolto: «Si tratta di risultati importanti e non scontati per tutta la città e per tutti coloro che intravedono uno spiraglio di una prospettiva migliore per la loro situazione – afferma l’assessore – Continueremo quindi su questa strada perché alla base della convivenza civile c’è il rispetto delle regole e dei principi fondamentali del vivere comune».

«L’ufficio Erp controlli e contenziosi effettua verifiche, casuali o su segnalazione degli uffici e dei cittadini – spiega il Comune – relative al mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa regionale per l’assegnazione delle case popolari. Il controllo viene effettuato avvalendosi di informazioni raccolte dagli uffici e dal territorio e dell’utilizzo delle banche dati per verificare redditi, dichiarazioni e autocertificazioni fiscali ed eventuali proprietà immobiliari e mobiliari».

«In tutto dal 2017 sono stati svolti circa 110 accertamenti – prosegue la nota – con l’ausilio della polizia municipale. C’è un lavoro aperto e in progressione sugli elenchi di morosità che vengono inviati all’ufficio da Casalp con cadenza semestrale, e un lavoro da approfondire e sviluppare a partire dai controlli capillari fatti dalla polizia municipale che nei mesi scorsi ha visitato buona parte degli stabili adibiti all’edilizia residenziale pubblica». —



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