Il Tirreno

le dimissioni nel pd 

Roventini al lavoro ma la crisi interna è difficile da sanare

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PIOMBINO. Dopo la crisi aperta mercoledì dal gruppo di “Anselmiani” dimissionari dalla segreteria comunale del Pd, in polemica con la segretaria Bruna Geri, ieri tutti hanno rispettato la consegna del silenzio imposta prevedibilmente dal segretario di federazione, Massimiliano Roventini. Che ora dovrà cercare una soluzione, peraltro difficile da immaginare visto il livello delle accuse reciproche.

Si sa che Roventini ha iniziato dei colloqui, con l’obiettivo di «mantenere l’unità del partito», in vista dei prossimi mesi che porteranno alle elezioni amministrative nel maggio del 2019.

Tutto ciò con sullo sfondo la delicata situazione di Massimo Giuliani e della sua giunta, che si regge su numeri molto risicati. Le indiscrezioni raccontano che il braccio di ferro tra le due componenti è proprio sulla ricandidatura di Giuliani, sostenuta dal gruppo che conta tra gli altri sui firmatari del documento pubblicato ieri dal Tirreno, in cui si segnalano gli assessori della giunta Giuliani, mentre almeno una fetta consistente dell’area che fa capo a Gianni Anselmi sarebbe invece alla ricerca di un nuome nuovo, forse fuori dal partito.

Del resto proprio in questi giorni la segretaria dell’Unione comunale, Bruna Geri, di cui i transfughi chiedono le dimissioni, ha iniziato il lavoro preparatorio nei circoli piombinesi in vista delle prosime amministrative. Ovvio quindi che Roventini abbia poco tempo per cercare di risolvere un caso che rischia di minare le possibilità di restare alla guida del Comune di Piombino. —

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