Il presidio
Rimateria, slitta la vendita del secondo 30% ai privati
All’assemblea Asiu, Giuliani porta la decisione presa dal Consiglio comunale Interrogazione Leu a Costa: quei cumuli della Li53 vanno rimossi al più presto
PIOMBINO. Slitta ancora la vendita della seconda tranche di azioni di Rimateria, in ossequio alle decisioni del consiglio comunale che su proposta delle minoranze, e con l’astensione del Pd, decise a fine novembre di prendere 60 giorni di tempo per attendere la decisione sul ricorso annunciato dal Comitato salute pubblica.
Così ieri durante l’assemblea di Asiu, il sindaco Massimo Giuliani e il suo vice, Ilvio Camberini, hanno espresso l’impossibilità al momento di procedere con la vendita del secondo 30% di azioni alla Navarra. All’assemblea erano presenti anche i sindaci di Campiglia, Rossana Soffritti, e di Suvereto, Giuliano Parodi.
«Abbiamo rispettato il mandato che il consiglio comunale ci ha dato – afferma il sindaco Giuliani – la decisione su questa vendita è quindi rimandata al 2019». Nel frattempo Rimateria, su proposta di Giuliani, ha avviato una fase di approfondimento sulle questioni indicate dal recente consiglio comunale per valutare le procedure di assegnazione e di liquidazione di Asiu. «L’obiettivo – si legge in una nota del Comune – è esplorare le possibilità di evitare il completamento della privatizzazione e allo stesso tempo di assicurare solidità a Rimateria, che ha bisogno di contrarre mutui per perseguire il piano industriale».
Sulla questione Rimateria intanto la deputata di Leu, Rossella Muroni, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, basata su un recente documento di Legambiente, preoccupato dal progetto di Invitalia, che non propone la rimozione dei cumuli della cosiddetta Li53, me pensa invece di destinare oltre 16 milioni (dei 50 per le bonifiche) a ulteriori caratterizzazioni e alla messa in sicurezza.
«La rimozione dei cumuli è però la precondizione necessaria per la messa in sicurezza di tutta l’area – scrive Muroni nell’interrogazione – Occorre pertanto avere rapide rassicurazioni sulle procedure e sulle risorse finalizzate all’eliminazione del problema dei cumuli e soprattutto sui tempi». Per questo la deputata di Leu chiede a Costa «se esistano impedimenti e, nel caso, se siano stati superati, per l’avvio dell’appalto per la rimozione dei cumuli di rifiuti e quali siano le intenzioni del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare in merito al risanamento e alla riconversione produttiva del territorio».
Il Comitato salute pubblica nel frattempo fa sapere che rispetto alla bocciatura dei due referendum sulla nuova discarica di Rimateria e la vendita di quote societarie ai privati «faremo ricorso, abbiamo contattato un legale perché lo presenti per noi. E alle controdeduzioni prodotte da Rimateria per contestare le nostre precedenti osservazioni inerenti la concessione della Valutazione d’impatto ambientale regionale abbiamo presentato nuove osservazioni».
«Una cosa è certa – dice il Comitato in una nota – non ci fermiamo. Anzi, adesso inizia la fase migliore, quella in cui vogliamo andare a fondo, capire dove stanno andando la città e il nostro territorio. A maggio saremo tutti chiamati a votare. Qui entrano in gioco i partiti politici, tutti quanti. Vogliamo i fatti, vogliamo i progetti, vogliamo capire cosa ci aspetta nei prossimi cinque anni. Ora vogliamo ascoltare “chi propone cosa”, vogliamo capire “come” e “quando” questi progetti si tradurranno in azioni concrete sul territorio». —
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