Il presidio
Furto su un’auto, coniugi arrestati
Rubano a Perelli 2, bloccati dai carabinieri sulla Geodetica I due già protagonisti di un episodio analogo in aprile a Mortelliccio
PIOMBINO. Due persone sono state arrestate dai carabinieri dopo il furto su un’auto parcheggiata a Perelli. Si tratta di Josè Hudorovich, 50 anni, e Natascia Zerbini, 47 anni, marito e moglie, cittadini italiani di origine slava residenti nel Grossetano, disoccupati e pregiudicati per reati contro il patrimonio, già arrestati dai carabinieri di Venturina nell’aprile di quest’anno per un colpo analogo su un’auto a Mortelliccio.
Gli arresti sono avvenuti nell’ambito dei servizi di vigilanza predisposti dal comando della compagnia carabinieri di Piombino in occasione delle festività natalizie per arginare il fenomeno dei reati predatori, soprattutto i furti.
In azione i militari della stazione di Suvereto: erano da poco passate le 15 di martedì scorso quando una segnalazione giungeva alla centrale operativa del 112. La telefonata parlava di una Fiat 600 gialla, con a bordo un uomo e una donna, che si aggirava con fare sospetto tra i parcheggi e le varie abitazioni isolate della località Perelli a Piombino.
Sul posto confluivano varie pattuglie, in particolare quella della Stazione di Suvereto, che la centrale operativa grazie alle sue dotazioni tecnologiche aveva individuato come la più vicina al luogo dove si presumeva si stesse commettendo il reato.
L’auto dei carabinieri quindi incrociava la 600 segnalata sulla strada Geodedica: il conducente dell’utilitaria alla vista dei militari accelerava bruscamente e dopo alcune centinaia di metri i militari, dopo aver notato distintamente che gli occupanti lanciavano dal veicolo una borsa, bloccavano la 600 e procedevano al controllo.
In seguito agli accertamenti effettuati, i carabinieri di Suvereto accertavano che i due, pochi istanti prima di essere fermati, avevano rubato all’interno di un’auto lasciata in sosta nel parcheggio di Perelli 2.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri la coppia, dopo avere rotto il finestrino posteriore, aveva asportato una borsa che era stata messa sotto un sedile, contenente vari documenti e 100 euro. La borsa è la stessa successivamente lanciata in corsa nel tentativo di eliminare le tracce del furto. Con relativa facilità i militari ritrovavano la borsa in questione restituendola alla proprietaria.
La coppia di coniugi veniva quindi portata in caserma per la ricostruzione degli avvenimenti e la formalizzazione degli atti di rito, al termine dei quali entrambi venivano arrestati per il reato di furto aggravato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, Antonella Tenerani, trattenuti nelle camere di sicurezza sino all’udienza di convalida fissata nel pomeriggio di mercoledì.
Al termine dell’udienza il giudice del Tribunale, Teresa Pasquali, dopo aver convalidato l’arresto della coppia, ritenendo necessarie le esigenze cautelari «per il concreto e attuale pericolo di reiterazione di delitti della stessa specie nonché dell’assenza di una stabile occupazione lavorativa», ordinava per Hudorovich e Zerbini gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di merito fissata per il 15 gennaio 2019. —
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