Il presidio
L’opposizione Cgil attacca: «Ma cosa c’è da festeggiare?»
«Come il ricevimento fatto al Metropolitan è solo un modo per scavalcare i sindacati» Totale discordanza di idee sui treni “a singhiozzo”
PIOMBINO. Una delegazione dell’area congressuale di opposizione Fiom-Cgil, formata da Alessandro Babboni, Matteo Fidanzi, Paolo Francini e Massimo Matteuzzi ha incontrato Davide Romagnani (Segretario generale Fiom Livorno), Paolo Carli (Coordinatore Rsu Fiom Aferpi e Piombino Logistic) e Mauro Macelloni (segreteria provinciale Fiom). È stata l’occasione per un confronto su molteplici punti a partire dalla festa natalizia di Aferpi: «Noi della minoranza Cgil abbiamo ribadito che a nostro parere non c’è nulla da festeggiare: avremmo voluto una presa di distanza da questa iniziativa perché la cosa rientra nel tentativo di scavalcare i sindacati da parte aziendale –vedi “ricevimento” al Metropolitan– rapportandosi direttamente con i singoli lavoratori per dividerli e liquidarli in quanto soggetto collettivo; incredibilmente, la maggioranza ha ribadito che non sussistono problemi! ».
Sulla situazione generale della ripartenza di Aferpi la minoranza Cgil ribadisce che «non ci convince affatto, con i treni che lavorano a singhiozzo e in alternanza; invece, la segreteria vede questo come un buon punto di partenza. Abbiamo chiesto su come si stia sviluppando la trattativa con l’azienda sui corsi di affiancamento: la risposta è stata che la proprietà fa resistenza in quanto poco interessata alle rotazioni; a breve la trattativa dovrebbe riprendere». L’opposizione Cgil ha insistito sull’urgenza affinché sia pure una piccola parte possa rientrare in produzione tramite una graduatoria sulla base di criteri oggettivi, quali situazione Isee, mutui, numero dei familiari a carico, eventuale mutuo su prima casa, eventuali disabili in famiglia etc...». In merito poi ai corsi di formazione da effettuare presso i centri per l’impiego, è stata ribadita la necessità di trovare un accordo con Regione, Comuni e Azienda. Ma le dimissioni dell’assessore Ferrini hanno creato uno stallo; idem per quanto concerne i lavori socialmente utili. Leggera convergenza sulla necessità di trovare un accordo sulle ferie da spalmare per “assorbire” almeno in parte la decurtazione del salario con la nuova cig che sulla riduzione della quota sindacale. —
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