Meteo
Sagra del cinghiale, un’edizione al bacio nonostante il maltempo
SUVERETO. «Il tempo ha messo un po’ i bastoni tra le ruote ad inizio e fine manifestazione, ma, tutto sommato, siamo soddisfati della Sagra numero 51 che si è appena conclusa». Nelle parole del giovane presidente dell’Ente Valorizzazione Suvereto, Andrea Morelli, sta un po’ tutta la storia di questa lunga edizione iniziata il 25 novembre con un meteo quasi proibitivo per la pioggia e si è chiusa domenica scorsa col forte vento che spazzava il centro storico .
«Ci è dispiaciuto per chi è arrivato ugualmente a Suvereto, mentre nelle altre due giornate festive intermedie – rileva Morelli – un folto pubblico ha apprezzato meglio le specialità ai banchi del cinghiale, dei prodotti tipici o del vino, visitando le varie esposizioni. Devo comunque dire che i nostri due punti ristoro della sagra al Ghibellino o alla Rocca hanno viaggiato a pieno regime in tutte e quattro le giornate festive in calendario, malgrado il tempo inclemente. Anzi, domenica scorsa al Ghibellino abbiamo registrato il massimo afflusso di ospiti a pranzo e molti anche a cena».
E al settore culinario va una segnalazione di merito particolare per aver registrato i complimenti, particolarmente convinti quest’anno, per la riuscita dei piatti più classici quali i maccheroni col sugo di cinghiale e lo spezzatino con olive nere e polenta. «Siamo molto soddisfatti – osserva il presidente Evs – anche per la qualità degli spettacoli che abbiamo offerto al pubblico in piazza. Rispetto agli anni scorsi abbiamo sperimentato un diverso repertorio musicale, ospitando anche dei nomi di primo piano che hanno saputo coinvolgere il pubblico. Ovviamente molti applausi sono andati alle attrazioni più classiche della sagra, a cominciare dagli sbandieratori con la loro esibizione davvero molto bella, il nostro corteo storico dove spendono tante energie i volontari addetti, poi le varie iniziative podistiche e in bici per conoscere il paese e il territorio, le prove a cavallo e con il tiro con l’arco, le conferenze, la mostra di Federico Sguazzi, gli stessi artigiani disseminati nel centro storico. Per tutto questo voglio ringraziare davvero il volontariato dell’Evs pro loco e di tutte altre associazioni locali». La tradizione della sagra ha superato quest’anno il giro di boa del mezzo secolo e merita di fare un ulteriore salto di qualità. «Il nostro consiglio direttivo ormai è scaduto – ricorda Andrea Morelli – e prossimamente si dovrà rinnovare. Vogliamo sperare che si mettano in gioco altri volontari con nuove forze e idee per proseguire nell’opera di valorizzazione del paese». —
Michelangelo Pasquinelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google