Il Tirreno

comitato salute pubblica 

«Fabbrica del carbone, inutile spendere soldi per fare un sondaggio»

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PIOMBINO. «I piombinesi hanno già contestato ripetutamente nelle assemblee pubbliche l’insediamento in area Apea della società Creo. Lo stesso hanno fatto tutte le forze di opposizione e alcuni componenti di questa giunta».

È questa la premessa del Comitato salute pubblica per criticare il finanziamento deciso dall’amministrazione (12mila euro) per un percorso di “ascolto attivo” con la cittadinanza, «volto a verificare se sia il caso di autorizzare l’insediamento di questa società».

«Vogliono chiederci se accettiamo una ditta che produrrà carbone – dice il Comitato – Cosa dobbiamo fare per far capire ai nostri politici che non vogliamo una nuova monocoltura dei rifiuti, che vogliamo turismo, commercio, diversificazione, industrie moderne, utili e non inquinanti?».

«Certo che ne abbiamo di soldi da spendere – + la riflessione del Comitato – Perché non fare allora uno studio serio su come monitorare le dispersioni in aria delle sostanze pericolose provenienti dallo stabilimento Aferpi? Dice Rimateria che fra le sostanze che si disperdono in aria ci sia anche l’amianto. Qualche euro si potrebbe anche destinare alla realizzazione del Registro tumori, a un’indagine geoelettrica e a delle analisi isotopiche per verificare se i teloni posti 20 anni fa alla base della discarica di Ischia di Crociano a protezione della falda sono ancora integri, nonostante il cumulo di rifiuti sia stato rialzato da 9 metri ai 35 attuali. Oppure per farvi eseguire i carotaggi da ditte indipendenti sotto il controllo Arpat – è la conclusione – per verificare che non vi sia finito qualcosa di pericoloso, vista la vicenda Lonzi?». —



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