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Il ponente si è calmato e i duecento elbani sono rientrati sull’isola

Il ponente si è calmato e i duecento elbani sono rientrati sull’isola

Hanno passato la notte in albergo o nel porto di Piombino Ieri mattina ripresi finalmente i collegamenti dei traghetti

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PORTOFERRAIO. Dopo una giornata da incubo per il maltempo e una notte passata a sedere nelle poltroncine del traghetto o in una camera di albergo, i circa duecento elbani sono tornati sull’isola ieri mattina. Sono ripresi a partire dalle 6,10, infatti, i collegamenti marittimi tra l’isola e il continente che si sono interrotti nella tarda mattinata di domenica a causa del maltempo. Il forte vento di ponente, con raffiche vicine ai 100 chilometri orari, ha costretto i traghetti in banchina: l’ultima nave partita da Piombino domenica è stata quella delle 11,40. Poi lo stop prolungato, che ha comportato disagi agli elbani rimasti sul porto di Piombino i quali hanno atteso invano gli ultimi traghetti della sera che tuttavia, per le condizioni meteo proibitive, sono rimasti in porto. Stessa cosa a Portoferraio, con decine di persone rimaste sull’isola, tra cui i ragazzini di alcune squadre sportive. Non sono mancate le proteste per la carenza di informazioni ricevute sui porti e disagi, con la maggior parte delle persone rimaste a terra che hanno trascorso la notte sulla Moby Niki (a Portoferraio) e sulla Baby Two (a Piombino) che la compagnia di navigazione ha aperto per garantire l’accoglienza ai passeggeri. Altri hanno preferito riparare negli hotel della zona, altri ancora hanno trovato ospitalità da parenti e amici.

Il primo traghetto partito ieri è stato quello delle 6,10 da Piombino, quindi quello delle 6,30. Si sono verificati ritardi rispetto agli orari di partenza, per le operazioni di imbarco più lunghe rispetto al solito vista la grande quantità di passeggeri e automobili.

L’ondata di maltempo non ha comportato problemi solo per i collegamenti marittimi. Sono decine gli interventi dei vigili del fuoco nella provincia, più di una decina quelli che hanno interessato l’isola per problemi legati a cornicioni, grondaie e tetti pericolanti. A Portoferraio è stato chiuso precauzionalmente un tratto di via Carducci, per problemi legati alle tegole. Ma è sulla strada di San Giovanni che, ancora una volta, si è rischiato grosso per la caduta di due alberi lungo il tracciato della provinciale. Per fortuna le piante sono cadute in un campo e non sulla carreggiata. Il versante occidentale è stato quello più colpito. A Marciana Marina il lungomare, il vento e le mareggiate hanno danneggiato la pavimentazione anche in piazza Bernotti. A Procchio il mare ha spazzato via il moletto che dalla spiaggia si protende verso il mare.

A Chiessi l’impeto del mare ha spezzato e distrutto lo Scoglio del Timone, immagine simbolo della costa e fotografato dai turisti per la sua forma particolare. —

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