Il Tirreno

oggi si chiude 

Una folla a Suvereto per il corteo storico

M.P.
Una folla a Suvereto per il corteo storico

La seconda giornata, oltre all’ottimo cibo, dedicata alla rievocazione della Charta Libertatis del conte Ildebrandino VIII

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SUVERETO. Oggi giornata conclusiva della sagra di Suvereto con riapertura totale delle mostre, dei banchi e dei punti ristoro, insieme a tante altre iniziative. Ieri era la giornata dedicata tradizionalmente al corteo storico e alla rievocazione della Charta Libertatis che il conte Ildebrandino VIII degli Aldobrandeschi di Sovana concesse il 14 ottobre del 1201 ai “fedeli sudditi” del castello di Suvereto, con potestà di vendere e acquistare case, pur pagando una tassa, di ospitare forestieri purché incensurati e di eleggersi le cariche istituzionali, in una sorta di libero comune.

I suveretani ottennero concessioni impensabili in quella realtà feudale perché rappresentavano come un avamposto della contea aldobrandesca tra i possedimenti del resto della Val di Cornia sotto l’influenza pisana, sotto la quale finì in seguito lo stesso Suvereto ma portandosi dietro i benefici ottenuti con la Charta libertatis. Tanti ospiti hanno affollato il centro storico, plaudendo al passaggio dei figuranti a cavallo, le musiche d’epoca, i popolani con tanti bambini di tutte le età, compreso chi faceva un sonnellino sulla spalla del padre anch’esso in abiti medievali. Preciso e calato nel ruolo l’esperto banditore nell’illustrare le varie fasi della rievocazione, così come il conte Ildebrandino, con tanto di moglie Adelasia e prole, leggeva il documento, come altrettanto puntualmente l’immarcescibile sindaco plenipotenziario Baroncello accettava le condizioni della Charta. Poi i “banchieri” pesavano sulle stadere le “cento libbre di denari pisani nuovi” che, puntualmente ogni anno, il giorno dei Santi, saranno poi versati al conte palatino. Quindi festeggiamenti, balli di ragazzine e combattimenti cruenti fra i cavalieri di Ildebrandino, ora nella loro veste ufficiale di scorta armata, cui si è aggiunto anche un giovanissimo aspirante cavaliere.

Al termine tanta musica in piazza, finalmente non ostacolata dal maltempo, con tanta gente ad ascoltare ed ad intasare via Matteotti, quasi impercorribile ad un certo punto. Molti si sono concessi un buon pranzo al Ghibellino o alla Rocca, o uno spuntino con maccheroni e spezzatino di cinghiale davvero ottimi, oppure al banco dei ghiottoni gestito dai maggerini in piazza D’Annunzio, per non parlare del vino che in qualche caso ha anche lasciato qualche segno... Oggi quindi si chiude la sagra con un altro giro podistico mattutino da Suvereto a Belvedere, una folle street band che rallegrerà le vie del centro, così come ci sarà il concerto di Max de Bernardi e Veronica Sbergia. Alla rocca aldobrandesca alle ore 10 è in programma una passeggiata a cavallo a cura dell’associazione”Passioni di Maremma”. —

M.P.

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