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teatro sociale 

“I mostri ci somigliano” domani al Centro Giovani

V.P.
“I mostri ci somigliano” domani al Centro Giovani

L’abuso di potere e il carcere in scena con lo spettacolo di Lotus’ bud I ragazzi sono reduci da esperienze importanti al Sud ma la tournée continua

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PIOMBINO. Uno degli aspetti più oscuri della società contemporanea, l’abuso di potere. Uno dei contesti più scomodi da raccontare, il carcere. Parte da qui la nuova scommessa di Lotus e del suo gruppo giovani Lotus’bud. Domani lo spettacolo farà tappa a Piombino. Inizio alle 17,30 al Centro giovani, ingresso libero.

“I mostri ci somigliano” si é sviluppato sotto la guida dell’operatrice socio-teatrale e regista Chiara Migliorini attraverso un laboratorio sul meccanismo dell’informazione di massa e i filtri, riflettendo sul tema della verità manipolata e della falsa notizia. Successivamente il laboratorio si è incentrato su casi specifici in cui, in contesti complessi come quello del carcere, sono avvenuti abusi di potere a danno dei detenuti. Il tema dell’informazione si è intrecciato al tema dell’abuso, producendo una riflessione artistica sui concetti di potere, giustizia e ingiustizia, bene e male, delineando una drammaturgia in cui sono emersi ruoli di vittime e carnefici. Ed anche di mostri e salvatori, con il pubblico chiamato ad individuare i ruoli degli uni o degli altri, la sottile linea che li separa e il ruolo della società. Gli interpreti, tra i 17 e i 22 anni, sono Samuele Alfarano, Francesco Del Cherico, Francesco Di Fraia, Sara Marotta, Benedetta Melani, Alessio Ricci, Caterina Ridi, Agnese Sforzi, Chiara Tabani. Assistenza alla regia Riccardo Taddei, regia di Chiara Migliorini.

Dopo il debutto, il gruppo si accinge ad affrontare la tournée 2018-2019. Da gennaio oltre che in città toscane, sarà la volta, tra le altre, di Roma e Bergamo. Nel frattempo, però, non é stato fermo. E’ reduce da tappe a Napoli, Sorrento e Marano. «Un’esperienza straordinaria», afferma la regista. Dal 23 al 28 novembre il gruppo ha lavorato in contesti di teatro scuola e teatro sociale: la Rassegna R.E.B.U.S. nello spazio dello Scugnizzo Liberato (Ex convento ed ex carcere minorile), un luogo abbandonato e restituito a Napoli dall’opera del collettivo Sacco Matto. «Uno spazio incredibile - afferma Chiara Migliorini - ricco di possibilità in cui uomini e donne di ogni etnia si incontrano per portare la loro opera, dal teatro all’artigianato, dalla cucina ai corsi di arti circensi».

Poi, il trasferimento a Sorrento per lavorare con un gruppo di coetanei, “Art du teatre”. Sotto la guida di Chiara Migliorini, Peppe Coppola e Salvatore Guadagnolo, i due gruppi in due giorni hanno costruito una performance sulla storia di Rita Atria, la ragazza di Partanna, suicida nel 1992 dopo una dura battaglia contro la mafia. La performance è stata presentata al Marano Ragazzi Spot Festival. “I mostri ci somigliano” è stato rappresentato in entrambe le rassegne: allo Scugnizzo Liberato per un pubblico adulto, a Marano e al Rione Sanità per le scuole medie e superiori, suscitando riflessioni e domande. —

V.P.

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