Il presidio
Montecristo, dal 2019 visite raddoppiate sull'isola
Firmata l'intesa tra i carabinieri e il Parco nazionale: a partire dal prossimo anno il contingente sarà raddoppiato
PORTOFERRAIO. Circa venti visite a gruppi di 75 persone per ogni anno. Per un contingente complessivo che sarà raddoppiato (da 1000 a 2000), che arriverà sull’isola di Dumas a bordo di un vettore dedicato. Sono alcuni dettagli della nuova convenzione firmata ieri a Roma tra il comando dei carabinieri per la tutela della biodiversità e dei parchi e il Parco nazionale dell’arcipelago toscano, la prima firmata a livello nazionale tra il Comando e un Ente Parco. Un atto storico per l’isola di Montecristo che arriva dopo poco più di un anno dalla firma del protocollo di intesa tra l’Arma dei carabinieri, il ministero dell’Ambiente e Federparchi sulla gestione delle aree protette.
Per il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano questo atto è stato rilevante perché interessa la gestione della riserva statale Naturale dell’Isola di Montecristo. «Una convenzione onnicomprensiva e in equilibrio tra le rispettive competenze e risorse». Così il Parco commenta l’intesa raggiunta nella giornata di ieri. Il Pnat, dunque, sarà il primo parco in Italia a firmare la propria convenzione, avvalendosi del protocollo d’intesa nazionale e disciplinando per Montecristo l’ attività di fruizione, divulgazione ed educazione ambientale, monitoraggio e ricerca scientifica, promozione del patrimonio storico-culturale, attuazione di programmi di ripristino e conservazione degli ecosistemi terrestri e marini e delle specie animali e vegetali, realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e adeguamento delle strutture, impianti e infrastrutture funzionali alla gestione e alla fruizione. Le novità sulla fruizione sono particolarmente rilevanti. A partire dal 2019 infatti, le visite saranno organizzate dall’Ente Parco in collaborazione con il Reparto carabinieri per la Biodiversità di Follonica, attraverso un calendario programmato e con il supporto di un vettore che garantirà il trasporto a gruppi di 75 visitatori alla volta, con criteri di priorità a favore di istituiti scolastici e per una quota parte pari al 20%, a favore di cittadini residenti nel territorio del Parco.
I dettagli e le modalità di prenotazione saranno definite e rese pubbliche con l’inizio del nuovo anno. Il numero complessivo delle visite salirà da 1000 a circa 2000 e le modalità di prenotazione saranno semplificate con il coinvolgimento diretto del Parco. «Collaborazione istituzionale concreta, sinergia e condivisione delle professionalità, attenzione ai valori della conservazione sono i principi informatori del percorso avviato che oggi si concretizza nella sigla della prima convenzione tra l’Arma dei carabinieri e il Parco – questo il commento del comandante del generale Davide De Laurentis , comandante dei carabinieri per la tutela della biodiversità - Ritengo significativo che il primo atto interessi una delle più importanti Riserve naturali statali affidate alla gestione dell’Arma dei Carabinieri, ulteriore conferma della validità delle strategie di conservazione attuate da quasi mezzo secolo».
Anche il presidente del Parco Giampiero Sammuri si dichiara «molto soddisfatto di questo risultato – ha sottolineato – e ringrazio ancora una volta i carabinieri per la collaborazione. Insieme stiamo raggiungendo importanti traguardi per la tutela, la conservazione e la fruizione dell’isola più delicata dell’Arcipelago toscano; isola riconosciuta come riserva naturale integrale dal 1971 e riserva naturale biogenetica diplomata dal consiglio d'Europa dal 1988, ma anche inserita nella più ampia riserva della biosfera con la denominazione Isole di Toscana dal 2003, nell’ambito del programma MaB Unesco».
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