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La bocciatura dei referendum non ferma il Comitato
PIOMBINO. «La partita non finisce qui. Anzi, é appena cominciata». Dopo la bocciatura dei due requesiti referendari su Rimateria, il Comitato salute pubblica non ha intenzione di lasciare la battaglia, soprattutto «dopo il penoso spettacolo offerto in consiglio comunale. Copione prevedibile, attori mediocri e un epilogo tragicamente scontato: un partito che vanta di chiamarsi “democratico” rimasto da solo a negare il referendum, la prima e più alta espressione della Democrazia nel Paese».
In una nota, il Comitato valorizza la partecipazione, «il fatto che la gente dimostri di avere ancora cuore e ideali mentre in questi mesi vari consiglieri del Pd hanno lasciato i loro incarichi in uno stillicidio senza eguali nella storia della città».
Valorizzate, al contrario, le opposizioni «che hanno lavorato insieme con slancio e passione, coalizzate contro un progetto assurdo che infliggerà un colpo mortale al territorio. Abbiamo visto un vicesindaco tentare fino all’ultimo di convincere il partito di maggioranza ad un compromesso che accogliesse almeno in parte le istanze della città e infine dimettersi, come espressione del proprio dissenso. Infine, - si aggiunge - abbiamo visto le opposizioni ottenere almeno una sospensiva di 60 giorni sulla vendita dell’ultimo 30% delle quote». —
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