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La luminaria a Riotorto solo grazie ai volontari
Quasi 130mila euro destinati dal Comune alle iniziative per le festività di Natale Fornai (Associazione cultura e spettacolo): «Risorse dalla sagra del carciofo»
. Quasi 130mila euro destinati dal Comune alle iniziative per le festività di fine anno. Al di là degli attacchi dalla minoranza ( “... fossero poche le cose da fare”) cifre che non vanno giù a chi è coinvolto per il capitolo luminaria: al Centro commerciale naturale Salivoli, dove i volontari sono impegnati nel montaggio luci e raccolta fondi e soprattutto all’Associazione cultura e spettacolo Ritorto.
«Sostegno per la luminaria dal Comune, ma quando – dice, amareggiato, Claudio Fornai, ultra decennale presidente – La luminaria ce la facciamo da noi da quasi trent’anni, e solo un paio di volte hanno contribuito i commercianti. Gran parte delle risorse di tutto il programma annuale arrivano dalla sagra del carciofo dove sono impegnati 100 volontari. Della luminaria qui si occupa ancora la ditta Genovesi di Altopascio, sponsorizzata da noi. Dal Comune l’energia elettrica come per il presepe».
Difficile star dietro a Fornai mentre snocciola gli appuntamenti. Con l’associazione che, ogni volta, fronteggia spese per migliaia di euro tra Siae, Iva & c. «Per la sicurezza – spiega – ci siamo organizzati con progetti adeguati e seguendo i corsi necessari». Riassumendo, oltre alla sagra del carciofo che tutto sponsorizza (tra il 25 aprile ed il primo maggio), «più o meno, il programma 2018 rispecchia l’attività degli ultimi 10-12 anni – sottolinea – Abbiamo aderito alla manifestazione delle elementari di piazza Dante, a fine anno scolastico, con una mostra fotografica dal titolo “La Sterpaia un Secolo fa”. Il primo giugno è stato presentato il racconto di Leido Petricci, riotortese malato di Sla, che scrive avvalendosi di un computer oculare. Testo pubblicato da Bandecchi e Vivaldi di Pontedera a spese dell’Associazione ed il ricavato delle offerte volontarie devoluto a Telethon».
Diverse le pubblicazioni edite dall’Associazione per valorizzare cultura e storia del territorio del quartiere.
«Il due giugno – prosegue – per la Festa della Repubblica organizzata dal Comune contribuiamo con un aperitivo per tutti gli intervenuti. In estate due spettacoli nel centro del paese: Pindarico e Drag Queen Sisters Show più due concerti di musica classica nella chiesa della Tenuta di Vignale con degustazione di vini e prodotti tipici al termine a ingresso gratuito. Il primo settembre – aggiunge Fornai – abbiamo organizzato la festa di strada di fine estate, dove l’offerta enogastronomica è proposta, quasi interamente, dalle attività di Riotorto. E c’è stata la proiezione di diapositive del Centro studi di biologia marina ed uno spettacolo pirotecnico, tutto a nostre spese. Venerdi 21 settembre, con altre due associazioni abbiamo organizzato una cena per la raccolta fondi a sostegno degli scavi della villa romana e per Poderando gestito un punto di ristoro ed allestendo a nostre spese una mostra su vecchi attrezzi utilizzati in agricoltura». Dicembre? «Oltre al Presepe – risponde – un concerto gospel in chiesa di Riotorto. E il 31, ormai da 15 anni, organizziamo una festa di fine anno con musica dal vivo ad ingresso gratuito. Per una migliore gestione, dal 2017, chiediamo il pagamento del tavolo, 20 euro per quattro persone: a mezzanotte una bottiglia di spumante con pandoro e panettone. Tutto il ricavato va ad una associazione sociale. Per la Befana canti e calzine per i bambini...». Un anno insieme, ce n’è per tutti. –
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