Residence, case e servizi pubblici sulle macerie dell’ecomostro
Procchio: via libera in consiglio al nuovo piano attuativo. Bulgaresi: «Dopo 16 anni quest’area ha di nuovo un futuro»
PROCCHIO. Ci sono voluti quasi sedici anni. E un cammino doloroso tra sequestri, processi, polemiche, ricorsi e mediazioni complicate. Ma finalmente c’è un piano concreto per ridestare Procchio dall’incubo dell’ecomostro e delle sue macerie.
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Il consiglio comunale di Marciana ha infatti adottato, al termine di un lungo braccio di ferro con l’impresa Giusti di Pistoia, il piano attuativo denominato “B4 - area centro servizi” che definisce il futuro assetto della piana segnata dalla ferita dell’ecomostro finito al centro di Elbopoli. Da quando gli agenti della Forestale, nel 2003, applicarono i sigilli al cantiere della ditta Giusti, il destino del centro servizi è rimasto in sospeso.
Nel 2013 la svolta pareva a un passo, quando l’impresa - la stessa che tirò su l’ecomostro - rase al suolo la struttura in cemento armato per permettere la messa in sicurezza promessa dalla Regione Toscana a suon di milioni di euro.
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Ma da allora quei terreni sono rimasti in ostaggio, al centro di una trattativa più volte a un passo dal saltare tra l’amministrazione comunale e i privati, che nonostante gli abusi accertati, hanno sempre mantenuto i diritti sulle aree del centro servizi. Il privato, nonostante le pressioni della giunta Bulgaresi, non ha portato via gli inerti della demolizione, il Genio civile non ha potuto completare l’intervento di messa in sicurezza idraulica della piana e il futuro urbanistico della zona è rimasto un’incognita. Stallo, dunque. Fino a quando, alla fine del 2016, il Comune ha approvato la nuova pianificazione dell’area, a cui il privato ha cercato di opporsi.
La svolta
Nonostante le tensioni, lo scorso ottobre, l’impresa Giusti ha presentato in Comune il nuovo piano attuativo dell’area che la sindaca Bulgaresi ha definito «finalmente in linea con le previsioni urbanistiche». Il progetto dell’impresa Giusti è stato perfezionato dallo Studio Alessi e associati di Campi Bisenzio. «È stato recepito quanto avevamo inserito nella scheda urbanistica – commenta Bulgaresi – il piano attuativo contiene le stesse previsioni contenute nella scheda urbanistica. Per noi è un successo che arriva al termine di un percorso lunghissimo».
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Struttura ricettiva e case
Un progetto meno impattante rispetto a quello partorito all’inizio del Duemila, a distanza di sicurezza dei fossi. Senza il piano seminterrato per il quale scattarono i sigilli e con meno della metà degli appartamenti previsti in origine. Si riassume così il nuovo piano attuativo adottato dal Comune di Marciana. Nei prossimi giorni il piano passerà al vaglio della conferenza dei servizi convocata dalla Regione, mentre a inizio del 2019 si dovrebbe siglare la convenzione. Nel frattempo il privato ha iniziato a mettere in ordine l’area del centro servizi, dove campeggiano i cumuli di inerti.
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Ma cosa nascerà al posto delle macerie? Il piano prevede un fabbricato su due piani fuori terra. Il piano terra ospiterà attrezzature e servizi pubblici su una superficie di 625 mq, ceduta gratuitamente al Comune. Al primo piano, invece, accoglierà un residence turistico con camere, monolocali e suite su 625 metri quadrati.
È previsto anche un parcheggio ad uso pubblico di 1686 mq e un’area di sosta di 895 mq ad uso esclusivo del residence. Nell’altro fabbricato, anch’esso su due piani, saranno realizzate 20 unità abitative (10 al piano terra e 10 al primo) su una superficie di 1249 metri quadrati, servito da un parcheggio ad uso esclusivo delle abitazioni di 573 mq e un’area a verde pubblico di 835 mq. L’impresa si impegna a realizzare sia la parte privata, sia le opere di urbanizzazione.
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