Il Tirreno

sicurezza urbana 

Vigilanti di quartiere, con la benedizione del Comune

Un cartello usato nelle città già sottoposte a forme di controllo di vicinato
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Un cartello usato nelle città già sottoposte a forme di controllo di vicinato

Controlli "fai da te" organizzati tra vicini di casa. Possono aderire i maggiorenni residenti a Piombino da almeno 5 anni. L'obiettivo è dare  una mano per prevenire situazioni di rischio  e migliorare la qualità della vita e il decoro urbano. Assemblea con l’assessore  il 30 novembre

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PIOMBINO. «Partecipa al progetto controllo del vicinato»: l’assessore ai lavori pubblici del Pd Claudio Capuano convoca un incontro pubblico, venerdì 30 novembre alle 18,00 al Centro Giovani per raccogliere adesioni al progetto. L’incontro è aperto a tutti, cittadini, associazioni, associazioni di categoria, commercianti, amministratori di condominio, a tutti coloro che vogliano dare concretamente una mano per prevenire situazioni di rischio nei propri quartieri e migliorare la qualità della vita e il decoro urbano.
Il progetto prevede la realizzazione di un più ampio sistema di sicurezza che affianchi agli interventi di competenza esclusiva delle forze di polizia statali e locali, le iniziative di osservazione e segnalazione da parte dei cittadini. Il programma è ora in fase di organizzazione e sarà operativo a breve.

Ogni maggiorenne residente a Piombino da almeno 5 anni potrà aderire al gruppo di controllo della propria zona di residenza. Il gruppo si doterà di un sistema di comunicazione interno e tempestivo (messaggistica istantanea o gruppo chiuso su Facebook) su cui scambiarsi informazioni, e di un coordinatore che avrà funzioni di amministratore del gruppo, raccogliendo le informazioni provenienti dalla rete di cittadini iscritti al programma, facendo una prima valutazione e veicolando le informazioni alle forze dell’ordine.

«In nessun modo - si legge in una nota del Comune - l’attività dei gruppi potrà sovrapporsi al loro lavoro: i gruppi di controllo non possono effettuare azioni di pattugliamento attivo né violare la riservatezza altrui, ma devono limitare i propri interventi ad attività di mera osservazione e segnalazione di attività sospette. Si tratta in pratica di rafforzare i rapporti di buon vicinato perché costituiscano un deterrente per comportamenti antisociali o illegali».

Le zone soggette a controllo di vicinato verranno dotate di apposita cartellonistica e gli abitanti di quartiere saranno invitati a mettere in pratica attività di segnalazione di eventuali vulnerabilità ambientali, comportamenti sospetti e/o fatti d’interesse.

Il sindaco Massimo Giuliani sottolinea come l’azione dei cittadini non debba in nessun modo scavalcare l’attività delle forze dell’ordine: «La sicurezza è una problematica così vasta e che si declina su così tanti piani che pretendere di affrontarlo solo con l’attività delle forze dell’ordine è utopistico. Per questo abbiamo pensato a questo progetto integrato che serva a rafforzare la rete di coesione sociale e costituire un deterrente per azioni illegali». Responsabile sarà il comandante della polizia municipale con il compito di coordinare e valutare le azioni dei coordinatori. —
 

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