Cattivi odori da Rimateria, il Comune prova a tranquillizzare
Dopo le segnalazioni dei cittadini, da via Ferruccio hanno chiesto aggiornamenti all’azienda, le piogge passate indicate tra le cause
PIOMBINO
Segnalato agli uffici comunali e anche in redazione, nei giorni scorsi, il problema dei cattivi odori, indicando la causa nella discarica di Rimateria.
L’ufficio ambiente del Comune prova a dare una risposta affermando di aver interpellato la direzione dell’azienda, e individuato tre motivi principali contenuti in una nota diramata dal palazzo di via Ferruccio.
«Le condizioni meteo - si legge - con le notevoli piogge e l’elevata umidità, associate a temperature ancora relativamente alte, incrementano la degradazione delle materie organiche dando luogo a una maggior produzione di biogas negli strati superficiali della parte di discarica non ancora dotata di coperture temporanee».
«Inoltre, a causa delle notevoli piogge cadute nelle settimane scorse è stato necessario ripristinare buona parte delle coperture in terra sulle scarpate e sulla sommità della discarica non ancora coperte da HDPE e ciò ha comportato spesso l’esposizione per brevi periodi della giornata dello strato superficiale dei rifiuti già a dimora da tempo e, in qualche caso, anche una modestissima movimentazione degli stessi».
Terzo motivo evidenziato dal Comune: «Gli scarsi volumi residui coltivabili hanno obbligato a movimentare dei rifiuti già messi a dimora da tempo lungo il fianco Sud della discarica, per garantire un adeguato grado di compattazione ai fini della stabilità del cumulo e, soprattutto, a tutela della sicurezza degli addetti ai mezzi d’opera».
Da via Ferruccio continuano a tentare la strada delle rassicurazioni: «La situazione - prosegue la nota - è comunque costantemente monitorata e sotto controllo. Come già detto in occasione dell'incontro tecnico tenuto in Comune lo scorso 22 ottobre, la realizzazione di ulteriori pozzi del biogas unitamente alle coperture stanno procedendo come da programma».
«Entro la fine dell’anno - si aggiunge - è previsto l’inizio della coltivazione dell’ultimo modulo attualmente autorizzato e posto a ridosso della discarica, peraltro posto in basso e non in quota come per le attuali lavorazioni, contestualmente alla realizzazione del relativo sistema di captazione. Questo comporterà la cessazione delle lavorazioni sulle sommità del modulo attuale e porterà alla progressiva copertura della porzione di discarica orientata verso le zone abitate, con ulteriore abbattimento delle emissioni di cattivi odori per i combinati effetti di copertura e aspirazione». —
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