Il presidio
Il giardino resta insicuro Bambini costretti in classe
Sale la protesta dei genitori di materna ed elementare in via XX Aprile «L’intervento dell’ufficio tecnico del Comune non ha risolto i problemi»
PIOMBINO
Domani un’altra giornata in classe, senza poter uscire in giardino dalle 8 alle 16. Così per tutta la settimana, per tutto il mese. Sempre, in via XXV Aprile. Ancora come dall’inizio della scuola. È quanto vivono i piccoli della materna, ma pure i bambini delle elementari (che a scuola, almeno, restano meno ore, tornando a casa alle 12,45). Comunque inaccettabile per tutti soprattutto dopo la comunicazione dell’ufficio tecnico del Comune dove si puntualizzava che erano stati rimossi i rami di pino caduti, eliminando i rischi e che dunque ora «il giardino risulta fruibile per i bambini».
A far presente come l’offerta formativa fosse qui non all’altezza di quanto promesso, proprio a causa del giardino inutilizzabile, mamme e babbi dei bambini della sezione Fragola della scuola dell’infanzia. Adesso «delusi e amareggiati», sono proprio tutti i genitori delle sezioni distaccate Fragola e Ciliegia della materna e, a fare quadrato, quelli dalle classi della scuola elementare.
Da ricordare che, sul fronte materna, ad aggravare il tutto pure il trasferimento in via XXV Aprile già avvenuto al secondo anno di materna e non al terzo, come già previsto nell’organizzazione della “Rodari”. Punto per punto basandosi sull’esperienza di ogni giorno, i genitori contestano quanto dichiarato dall’ufficio tecnico: «L’agronomo si è occupato del giardino? Ma quando mai! – sostengono – Gli operai sono venuti ma per rimuovere un ramo di pino da via Primo Maggio, sì sono pure tornati perché li hanno chiamati i residenti e i commercianti, visto che erano a rischio le auto parcheggiate. Mai nell’area verde dentro la scuola, dove resta un tappeto di aghi di pino e le pigne cadono in continuazione. L’intervento del Comune non ha risolto nulla – si prosegue – dunque non è vero che il giardino è agibile. Anche le maestre della materna concordano e non fanno uscire i bambini: manca la sicurezza. Ora si promette la schiaritura degli alberi durante le vacanze di Natale... Ma dovevano aver provveduto nell’estate. A Natale vuol dire un altro mese rinchiusi qualunque sia il meteo, di belle giornate qui da noi ce ne sono tante e i bambini sono costretti a stare seduti anche a ricreazione, perché le classi sono piccole».
Unanimi le rappresentanti di tutte le cassi della primaria perché la situazione è esattamente la stessa anche nella parte di giardino di servizio alle elementari: «Interventi chiesti da anni, alle riunioni di interclasse, nonostante le lettere scritte da maestre e genitori al Comune di Piombino la situazione è irrisolta – confermano – Il giardino è inagibile a causa delle radici in superficie degli alberi e pertanto inusufruibile perché pericoloso per i bambini. Le classi della primaria sono molto piccole e durante la ricreazione le maestre sono costrette a tenere i bambini seduti senza permettere neanche di alzarsi perché lo spazio è poco e potrebbero farsi male, magari tra gli spigoli dei banchi. Una classe ha addirittura una colonna all’interno che rende il movimento dei bambini ancora più pericoloso».
Per i genitori «non esistono scuole di serie A o serie B. Invitiamo l’assessore alla scuola Margherita Di Giorgi e la dirigente del Primo circolo Clelia Bertini a fare un sopralluogo. Il Comune metta in sicurezza gli alberi – si sottolinea – e ci dica se e quando può pulire il giardino o se dobbiamo organizzarci noi. Anche i nostri bambini hanno il diritto di giocare all’aperto e presto». –
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