Meteo
«Per il referendum sulla discarica il Consiglio decida col voto segreto»
Appello ai consiglieri comunali perché ribaltino la decisione della commissione Per l’assemblea proposto il teatro Metropolitan
PIOMBINO
Dopo la bocciatura dei referendum sulla discarica Rimateria il Comitato salute pubblica conferma l’ipotesi di un ricorso, «se le motivazioni dichiarate saranno ufficialmente confermate», e si appella ai consiglieri comunali perché ribaltino questa decisione, proponendo che l’assemblea si esprima col voto segreto.
Il Comitato fa anche riferimento alla presa di posizione di Spirito Libero, favorevole alla consultazione referendaria a determinate condizioni, richiamando alcuni obiettivi citati da Spirito Libero, come «i carotaggi per escludere la presenza di elementi pericolosi nella discarica, il no all’importazione dei rifiuti speciali da fuori, l’avvio delle bonifiche e degli smantellamenti a partire, sosteniamo noi, da quelle strutture non più utilizzate dalle ex acciaierie», sostenendo però al contrario «che la nuova progettata discarica non sia in alcun modo collegata alle bonifiche o al rilancio dell’industria a cui non siamo pregiudizialmente contrari. Se la fabbrica riprenderà a produrre – dice il Csp – sarà necessariamente una fabbrica di tipo moderno e quindi ambientalmente compatibile, sarà una parte di quello sviluppo diversificato che tutti auspichiamo, con attività che la monocultura dei rifiuti e l’enorme discarica prevista del nuovo piano industriale di Rimateria impedirebbe».
Il comitato dunque rivendica la consultazione popolare e fa appello «a tutti i consiglieri comunali, indipendentemente dal gruppo politico di appartenenza, affinché votino a favore del referendum». Così «non esprimeranno un giudizio sul nuovo progetto industriale di Rimateria ma dimostreranno che credono nella democrazia, nel confronto reso possibile dai dibattiti che saranno organizzati per giungere alla giornata referendaria in modo consapevole».
«Per fare in modo che il voto di ciascun consigliere sia privo di qualsiasi condizionamento» il Csp chiede «che su questo argomento il consiglio comunale faccia ricorso al voto segreto. Chiediamo che il consiglio comunale si svolga non in sala consiliare ma al teatro Metropolitan per consentire a tutti i cittadini di potervi assistere. Ieri durante l’assemblea pubblica organizzata dal Csp è stato detto che il Comune è “la casa di tutti”, che non dobbiamo aspettare fuori dal Comune la notizia presa dal Consiglio, ma dentro la nostra cas Nella speranza di essere tanti chiediamo uno spazio più grande per poterci accogliere tutti, il teatro Metropolitan». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google