Azienda e sindacati a oltranza. Il confronto riprende stamani
Si lavora da ieri sera a un verbale che riguarda turnazioni, ferie, anticipo della Cig. Forse oggi pomeriggio l’assemblea prima dell’incontro al ministero del 16
PIOMBINO. Sindacati e azienda si sono aggiornati nella tarda serata di ieri. Il confronto sugli ammortizzatori sociali, e la stesura di un verbale da presentare ai lavoratori e, se approvato, nell’incontro al Mise di dopodomani con i funzionari del ministro Di Maio, prosegue. Questa mattina la discussione riprende, e se si arriva a conclusione nel pomeriggio ci sarà consiglio di fabbrica.
La situazione critica dei dipendenti Aferpi in Cassa integrazione è nota. Esclusi dal decreto del governo, si sono visti preclusa la possibilità di accedere ancora alla Cassa integrazione speciale, istituto che peraltro in una crisi di stampo nazionale (come lo è Taranto) aveva tutti i connotati di un diritto per chi al momento ha perso il lavoro. Lorenzo Fusco della Uilm, che parla anche per conto delle altre organizzazioni sindacali presenti all’incontro, chiarisce che qualche passo in avanti è stato fatto, «nel senso che siamo consapevoli che con la Cig in deroga ci saranno problemi e che al contempo il lavoro manca. Avremmo avuto bisogno di un aiuto del governo». Aiuto che non c’è stato. Il ministro Di Maio, che si fa immortalare e riprendere a ogni tavolo di crisi, ha evidentemente derubricato il problema Piombino (secondo polo siderurgico nazionale). Forse più per ragioni politiche che per un marchiano errore di valutazione.
Comunque i sindacati non mollano e discutono con l’Azienda di turnazione, ferie, anticipo della Cig, così da parare almeno in parte il “colpo” arrivato direttamente da Roma. «Di certo - aggiunge Fusco - ci saremmo aspettati, dopo la decurtazione della Cig speciale (200-300 euro mensili in meno per i lavoratori ndr) almeno una detassazione della Cassa integrazione, per far crescere il reddito». In attesa di conoscere cosa accadrà oggi, e quindi il 16 a Roma, i sindacati intanto lavorano sulla Cig, sempre fiduciosi che qualcosa nel futuro prossimo possa cambiare: «Noi ci teniamo la Cig ma lasciamo lo spazio anche per un piano B, che potrebbe essere l’inserimento di Piombino nel decreto. Comunque su tutto consulteremo i lavoratori e prenderemo insieme le decisioni». L’assemblea potrebbe anche esserci oggi pomeriggio.
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