Il Tirreno

Chi affitta le case-vacanza potrà affiliarsi agli albergatori

Antonella Danesi
Chi affitta le case-vacanza potrà affiliarsi agli albergatori

Portoferraio, nuove regole ma anche vantaggi per un settore che deve uscire dal sommerso. De Ferrari: «Così tutti insieme potremo dare una migliore accoglienza turistica»

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PORTOFERRAIO. Chi affitta appartamenti con finalità turistiche ora potrà associarsi all’Associazione Albergatori. In questo modo potrà avere l’assistenza e la consulenza necessari per gli adempimenti stabiliti dalla Regione Toscana con la delibera del 24 settembre scorso che ha approvato in via preliminare la “comunicazione relativa agli alloggi locati con finalità turistiche”.

Un strada aperta verso la regolarizzazione dell’offerta di appartamenti privati che fino ad ora, secondo quanto più volte denunciato dal presidente dell’associazione degli albergatori Massimo De Ferrari era dilagata negli anni senza regole e controlli.

Lo stesso De Ferrari più volte anche durante le assemblee annuali dell’associazione aveva auspicato che questo settore sommerso al più presto ricevesse le stesse regole delle strutture recettive, in modo che tutto il comparto potesse lavorare insieme all’accoglienza e alla promozione dell’offerta turistica.

Un percorso individuato dalla recente delibera della Regione Toscana che ha stabilito che chi concede in locazione alloggi con finalità turistiche deve effettuare la comunicazione entro 30 giorni dalla stipula del primo contratto di locazione. L’atto prevede anche che «qualora si rendano necessarie integrazioni o variazioni alla comunicazione effettuata, esse siano comunicate entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento» e che «la trasmissione delle comunicazioni al Comune deve avvenire mediante la piattaforma Suap degli enti».

È stabilito infine che in sede di prima applicazione, l’obbligo di effettuare la comunicazione decorrerà dal 1° gennaio 2019. Nuove norme che riguardano un comparto che, secondo l’ultima relazione dell’associazione degli albergatori dell’ottobre scorso conta circa 2mila appartamenti privati fino ad ora pubblicizzati sul web senza alcun obbligo normativo.

«Con queste nuove normative dal prossimo anno chi affitta appartamenti deve mettersi in regola con le comunicazioni e i permessi - annuncia Massimo De Ferrari -. A questo punto associarsi, conviene anche a questo tipo di attività che così possono usufruire dei numerosi servizi offerti dall’associazione anche e sopratutto a loro tutela. Queste sono nuove forme di turismo che spesso propongono offerte eccellenti».

Secondo il presidente degli albergatori è una conquista importante «così queste realtà potranno emergere dall’anonimato» . «È un miglioramento assoluto per il nostro turismo – aggiunge –. Coloro che affittano appartamenti hanno spesso idee innovative per l’accoglienza. È un turismo molto gradito agli ospiti stranieri ed è un modo per allungare la stagione». Se chi svolge già attività di affitto di appartamenti fosse interessato ad aderire all’associazione albergatori per avere consulenza «ricordo – termina De Ferrari – che con una quota simbolica potrà accedere anche a alcuni servizi offerti dalla nostra organizzazione e, per i propri ospiti, alle convenzioni con i vettori dei traghetti con prezzi dedicati». 

 

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