Il presidio
La marchesa, il figlio malato e l’aria di mare: così nacque sull’isola il mito di Villa Ottone
Portoferraio. Viaggio nell’hotel che ha ospitato giganti della cultura: da Klee a Renato Fucini fino a Telemaco Signorini
PORTOFERRAIO. Nel 2013 furono i ciak di varie scene della serie televisiva di Rai Uno “L'Isola”, con il celebre attore Simone Montedoro, ora protagonista in “Don Matteo”, a portare alla ribalta nazionale l'hotel Villa Ottone. Ma in fatto di grossi nomi la struttura ha un palmares notevole fin dai tempi più remoti, quando il maestoso edifico sul mare non era stato ancora trasformato in albergo. Accoglieva lo scienziato Giorgio Roster, gli scrittori Renato Fucini, Edmondo De Amicis, Telemaco Signorini il pittore macchiaiolo, che circondava d'amicizia la proprietaria, la marchesa Avila Altoviti Toscanelli di Pisa, che aveva fatto costruire il palazzo, nel 1860, per curare in un ambiente marittimo la tubercolosi del figlio Giovan Battista.
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E personaggi di spicco nell'hotel da 5 stelle sono stati registrati tra i clienti, come Paul Klee, noto pittore esponente dell’astrattismo, di fama mondiale, il noto musicista Uto Ughi che studiava proprio nell'area verde dell'albergo, Carolina di Monaco. Quindi politici, deputati e sportivi di fama e anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero. Kelly Lang di Beautiful, Jean Alesi della Ferrari e il nostro Renzo Arbore. Nel 1920 la marchesa cedette l'edificio ai fratelli Basilio e Emilio Agostini riesi ma dopo 20 anni Villa Ottone fu di Giuseppe Di Mario, grazie al matrimonio con Emilietta Agostini e da quel momento la sua dinastia è giunta fino ad oggi.
Un cammino lungo 78 anni, di cui 54 dedicati alla gestione dell'albergo, avviata nel 1964. Villa Ottone ha quindi radici che affondano nella storia ottocentesca, e la sua forza viene da panorami unici e servizi degni di un 5 stelle, noto in Europa e nel mondo, una location posta nel golfo di Portoferraio, di fronte alla città, che dispone di 4210 metri quadrati di superficie in alloggi e interni, circondato da un parco secolare di 22.000 metri quadrati. Roberto Di Mario gestisce il tutto insieme ai figli Guia e Nicolò, dopo la dolorosa perdita del fratello Mario, e offre a clienti e visitatori il meglio grazie anche agli 80 dipendenti, in estate.
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E vediamo in sintesi certe sue strutture: è dotato di spiaggia privata e la sua facciata è caratterizzata da un colonnato lavorato finemente e, oltre al rigoglioso parco, l'hotel vanta zone living, aree di relax, di ristoro e una piscina. Le volte interne sono tutte affrescate ed anche il soffitto ha dipinti. 75 le sue camere poste nella villa antica, nel corpo centrale, ma anche nei cottage collocati nel parco Tre i ristoranti: La Taverna sul mare, l'Ottonella a bordo piscina e quello del parco E non mancano il Centro benessere, un campo da tennis e tutti i servizi degni di un cinque stelle. Spazi unici da vivere in totale relax in ogni momento della giornata.
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