Il Tirreno

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«Il mio gregge sbranato dai lupi»: la denuncia di un allevatore

ANNALISA MASTELLONE
«Il mio gregge sbranato dai lupi»: la denuncia di un allevatore

Una sessantina di capi uccisi o fuggiti e mai più tornati nella zona di Botramarmi. Un altro pastore accusa la perdita di due pecore. Sul posto i carabinieri e la forestale

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CAAMPIGLIA. Un allevatore della zona si è visto sterminare l’intero gregge: decimate tutte le pecore che aveva, non ne è rimasta viva nessuna. Da giorni l’episodio era sulla bocca di tanti in paese: un tam tam di voci che parlavano di un gruppo di lupi su Monte Calvi, che faceva razzia di animali in allevamenti vicino ai boschi. Uno sterminio confermato al Tirreno da Giuseppe Simonetti, sfortunato protagonista di una serie di attacchi al suo gregge. «Avevo sessanta pecore – ha riferito -, adesso nessuna. Tra quelle che mi hanno ammazzato e quelle disperse, sono state sterminate tutte. Si tratta di lupi. Prima ce n’era uno o due, poi sono diventati di più, evidentemente ora sono tanti. Nell’arco dell’ultimo mese ho subìto una serie di attacchi da questi lupi, che ne hanno mangiate alcune mentre altre sono scappate impaurite nel bosco e non hanno trovato più la strada per tornare a casa. Alcune sono state ritrovate morte, di altre è stata trovata solo la lana, tante non si sono rintracciate. Altre mi sono tornate sbranate, poi sono riscappate dopo altri attacchi e non le ho più viste. Le tenevo in grandi recinzioni, sto vicino al bosco».

Dell’accaduto sono state fatte varie segnalazioni alle forze dell’ordine. «Ho denunciato la cosa ai carabinieri – ha detto Simonetti, allevatore da anni – e anche la polizia provinciale è stata qui per effettuare i sopralluoghi, hanno raccolto le denunce e fatto le foto». Un episodio simile, ma con un numero nettamente inferiore di vittime, ha coinvolto un nostro lettore, Roberto Stalder, un imprenditore di origini svizzere che risiede a Campiglia dal 1987. Come lui stesso racconta, lo scorso venerdì mattina ha trovato due delle sue tre pecore ammazzate da un lupo.

L’uomo ha animali di varie specie, nelle vicinanze della collina isolata di Botramarmi, alla periferia del paese.

«Venerdì mattina ho trovato le due pecore sbranate – ha spiegato -, una con la pancia aperta e l’altra azzannata al collo. È successo di notte. Si tratta di lupi, e mi è stato detto che un allevatore ha perso tutto il suo bestiame – aggiunge confermando quanto accaduto a Simonetti -. Questo dei lupi è un grande problema per i pastori della zona».

Stalder ha presentato denuncia alla forestale. «Siamo intervenuti nella proprietà di questo privato – hanno spiegato gli uomini della forestale-. Le due pecore sono state sbranate da canidi, non si sa se sono lupi o se sono cani». C’è chi non ha dubbi sulla presenza di lupi in zona, anche se in molti casi si può trattare di incroci tra lupi e grossi cani selvatici.

Un altro episodio del genere era accaduto lo scorso luglio a Suvereto. Coinvolta una piccola azienda agricola in località Poderino. Qui l’attacco all’ovile, di 12 pecore, è avvenuto a circa duecento metri dal centro abitato e in pieno giorno: uno o più lupi hanno saltato la recinzione che delimita l’area del pascolo e sgozzato un montone e due femmine, portando anche via un agnellino. Insomma, un problema che si presenta raramente, ma con conseguenze tremende. —

ANNALISA MASTELLONE .

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